Inchiesta fondazione Open, Di Maio: "Finanziamenti ai partiti problema serio"

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L’operazione della Guardia di Finanza che stamane ha perquisito diversi finanziatori della fondazione Open, cassaforte dei renziani fino al 2018, non poteva lasciare indifferente Luigi Di Maio. Quello dei finanziamenti ai partiti è uno dei cavalli di battaglia del ministro degli Esteri: "È evidente che c'è un problema serio per quanto riguarda i fondi e i finanziamenti che ricevono i partiti - dichiara il leader del Movimento 5 Stelle - . Lo abbiamo chiesto in più occasioni e continuiamo a farlo oggi: serve subito una commissione d'inchiesta sui fondi ai partiti. Lo chiederemo nel contratto di governo che vogliamo far partire a gennaio. Si chiami patto, contratto, accordo, l'importante è che ci siano i contenuti. Questo Governo durerà tre anni, se le forze politiche di Governo saranno compatte".

Renzi non commenta, ma parla del governo

Nessun commento da parte di Matteo Renzi, invece: il leader di Italia Viva, ex segretario del Partito Democratico, via Twitter ha preferito concentrarsi sull’azione di governo. Bene la retromarcia di Conte e della maggioranza in merito ad alcuni provvedimenti discutibili presenti nella bozza di manovra. "Abbiamo criticato il bicchiere mezzo vuoto - twitta l’ex rottamatore - , ma ce n'è anche uno mezzo pieno: la retromarcia su Iva, plastica e auto ma anche Pir e Industria 4.0, ora di nuovo a disposizione per chi vuole investire. I populisti urlano, i riformisti vanno avanti passo dopo passo. Avanti così".

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