Inchiesta fondazione Open, Renzi si difende: "I processi si fanno nei tribunali"

renzi detta agenda a conte

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha affidato a Facebook la propria difesa dopo l'ondata di perquisizioni nei confronti dei finanziatori della Fondazione Open, l'organizzazione che per anni ha finanziato le attività politiche di Renzi, a cominciare da diverse edizioni della Leopolda.

Renzi, colpito nel vivo in un momento in cui sta facendo di tutto per far crescere i consensi al nuovo partito da lui fondato poche settimane fa, parla senza mezzi termini di un massacro mediatico quando la giustizia italiana non si è ancora espressa sulla questione.

Chi ha finanziato in questi anni la Fondazione Open ha rispettato la normativa sulle fondazioni. Cosa facesse la Fondazione è noto, avendo - tra le altre cose - organizzato diverse edizioni della Leopolda. E se è giusto che i magistrati indaghino, è altrettanto giusto che io mi scusi con decine di famiglie per bene che stamattina all’alba sono state svegliate dai finanzieri in tutta Italia solo perché un loro congiunto ha sostenuto in modo trasparente la nostra attività politica.

Renzi si dice fiducioso riguardo al corso della giustizia - "Aspetteremo con un sorriso la fine delle indagini, i processi, le sentenze, gli appelli" - e annuncia che continuerà a battersi per i temi cari ad Italia Viva, ma nello stesso lungo post su Facebook chiede anche a sostenere il nuovo partito con donazioni di massimo 1.000 euro.

Chiediamo un aiuto. Chi si ribella a questo massacro mediatico e vuole sostenerci non faccia mega versamenti ma piccole donazioni da 5, 10, 100, massimo 1.000 euro a questo link. Il crowdfunding sarà la nostra risposta al crollo delle donazioni che ovviamente avremo.

Questa mattina centinaia di finanzieri in tutta Italia hanno perquisito all’alba abitazioni e uffici di persone fisiche...

Posted by Matteo Renzi on Tuesday, November 26, 2019

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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