Caso Chico Forti, Di Maio: "Valutiamo un passo per il suo rilascio"

Di Maio regionali

La trasmissione televisiva Le Iene ha riacceso i riflettori in Italia sulla vicenda di Chico Forti, il cittadino italiano detenuto da 20 anni negli Stati Uniti dove è stato condannato all'ergastolo con l'accusa di omicidio, e adesso anche il governo italiano ha annunciato di voler tentare un nuovo passo per aiutare Forti.

A dichiararlo è stato il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante il consueto question time alla Camera. Interpellato sul caso di Forti dalla deputata di LeU Michela Rostan, Di Maio ha spiegato che la Farnesina sta seguendo tutti gli sviluppi fin dal 1998, quando l'imprenditore fu arrestato a Miami e durante tutte le fasi del lacunoso processo che si è concluso con la condanna all'ergastolo.

Il nostro consolato generale a Miami, in stretto raccordo con la Farnesina e con l'ambasciata a Washington, continua ad adoperarsi per fornire a Chico Forti ogni possibile assistenza, mantenendo con lui e i suoi legali un costante contatto ed effettuando periodiche visite in carcere per verificarne le condizioni di salute e detentive. A Chico Forti è stata data anche assistenza dal punto di vista economico, con l'erogazione di sussidi come contributo alle spese legali e per l'acquisto di generi di prima necessità.

Di Maio ha ricordato ai deputati del rifiuto di Chico Forti di dichiararsi colpevole e poter così essere trasferito in Italia:

Vorrei ricordare che Chico Forti si è sempre proclamato innocente ed ha sempre rifiutato di avanzare istanza di trasferimento in Italia, strategia che avrebbe a suo avviso implicato un'ammissione di colpevolezza. Solo nel 2018 ha acconsentito a presentare la relativa istanza, ma non considerandola mai una scelta prioritaria: il suo obiettivo primario continua piuttosto ad essere la concessione della grazia, che al momento non ha ancora richiesto, da parte del Governatore della Florida, o in subordine un provvedimento di messa in libertà in considerazione degli oltre vent'anni già scontati in carcere. Da ultimo, su mie precise istruzioni lo scorso 22 novembre il console generale a Miami ha effettuato una nuova visita consolare a Chico Forti per ribadirgli la vicinanza di questo Governo.

Cosa intende fare il governo di Conte? Esclusa la possibilità di un trasferimento di Forti in Italia come detenuto e le difficoltà per chiedere un nuovo processo - per le autorità americane non sussistono elementi che giustifichino una revisione del processo - si può provare a rivolgersi al Governatore della Florida:

Con la nostra ambasciata a Washington stiamo valutando un passo presso il Governatore dello Stato della Florida, per perorare misure a favore di Chico Forti che portino al suo rilascio. Per parte mia, nei miei futuri contatti con il segretario di Stato americano Mike Pompeo non mancherò certamente di continuare ad evocare la vicenda del nostro connazionale, affinché il Governatore della Florida sia opportunamente sensibilizzato.

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