Renzi su fondazione Open: "La mia villa? Finirò di pagare il mutuo con i soldi di denunce e querele"

Parla anche del prestito ricevuto da Riccardo Maestrelli.

Matteo Renzi

Matteo Renzi attacca per difendersi da quanto si sta dicendo su di lui in questi ultimi giorni a causa dell'inchiesta in corso sulla Fondazione Open. Oggi ha cominciato la giornata con un lungo post sui social network in cui da una parte lascia intendere di sentirsi perseguitato dalla magistratura e dall'altra ribadisce che no, non sta dicendo che ci sia un complotto contro di lui e che crede nella giustizia.

Renzi infatti ha scritto:

"Buongiorno a tutti.
E anche oggi tante paginate su di noi, tra fango e pizzini. Ma noi sorridiamo e non molliamo di un centimetro.
Sulle vicende di Open ripeto i tre concetti:
1. Sulle indagini dei magistrati, noi aspettiamo i processi. Perché siamo garantisti. Dispiace che si facciano perquisizioni all’alba a chi non c’entra niente, nemmeno indagato. Ma si vada a processo e vedremo come finirà.
2. Sulla decisione che Open sia un partito politico e non una fondazione invece siamo in presenza di una cosa ENORME. Se fondare un partito è decisione della magistratura e non della politica siamo in presenza di un vulnus per la democrazia. In molti addetti ai lavori fanno finta di niente ma questo cambia - per sempre - il modo di concepire la politica. Io continuerò a dirlo in ogni sede.
3. Ho criticato l’invasione di campo di due magistrati nella sfera politica e la risposta è la diffusione di miei documenti privati personali. Brivido! Tuttavia non ho segreti. La mia casa, le mie auto, la mia vespa: tutto è perfettamente regolare. Quando ho avuto un prestito, l’ho fatto con una scrittura privata e l’ho onorato restituendolo in cinque mesi. Guadagno molto bene, non ho niente da nascondere. Ma non vi sembra curioso che uno possa ricevere 'avvertimenti' di questo genere?"

Poi, dopo aver lanciato il sasso, ha provato a nascondere la mano:

"Detto questo io credo nella giustizia italiana e anche oggi presenterò due denunce penali e due azioni civili. Lo farò volutamente a Firenze e sono certo che i magistrati di questa città saranno solerti nel difendere il mio diritto alla giustizia"

E ha chiuso il post dicendo che ieri 1500 persone hanno fatto piccole donazioni a Italia Viva per un totale di 30mila euro. Poco dopo è andato in onda su Radio Capital nel programma condotto da Massimo Giannini e ha detto:

"Io non credo al sabotaggio per bloccare Italia Viva: però..."

E ha aggiunto:

"Alle aziende dico non finanziate Italia Viva se non volete passare guai. Chi finanzia Renzi è uno che rischia la perquisizione"

Poi ha ribadito:

"Guarda caso dopo che ho criticato la magistratura esce da qualche ufficio giudiziario una cosa di un anno e mezzo fa sulla mia casa"

E sulla vicenda della sua villa comprata anche grazie a un prestito fattogli dall'imprenditore Riccardo Maestrelli, che in seguito è stato nominato in Cassa Depositi e Prestiti, ha detto:

"Non ho fatto niente di illegittimo, ho fatto una scrittura privata, è tutto regolare. Stiamo parlando di un carissimo amico a cui ho chiesto un favore per una somma che non era nella mia disponibilità in quel momento"

Ha anche detto che probabilmente finirà di pagare il suo mutuo da un milione di euro grazie ai soldi che otterrà dai risarcimenti per le querele che sta facendo in questo periodo.

E ancora:

"Io non ho niente da nascondere e non ho mai parlato di complotto, ma di coincidenze, questo sì"

Poco dopo, è tornato sui social per annunciare tre denunce penali contro Marco Travaglio e per rivelazione si segreto bancario o istruttori in base a quanto scritto su La Verità e L'Espresso. Renzi ha spiegato:

"Come promesso questa mattina firmo tre denunce penali e le indirizzo al procuratore capo di Firenze, dottor Creazzo.
La prima riguarda il signor Travaglio per aver detto che il Governo Renzi ha 'beneficato il gruppo Toto nel 2017'. Non so di cosa parli Travaglio. Ma so che il governo Renzi termina la propria esperienza nel 2016. Notizia falsa e diffamatoria, reato certo.
Attendo che la procura di Firenze apra il procedimento per diffamazione contro il signor Travaglio nel quale mi costituirò parte civile.
Le altre due sono indirizzate al dottor Creazzo e - per competenza - al Procuratore capo di Genova per rivelazione di segreto bancario o istruttorio alla luce degli articoli della Verità e dell’Espresso. Quanto alle azioni di risarcimento civile purtroppo oggi non riesco a tenere il conto, vi aggiornerò più tardi.
Come vedete io credo nella giustizia e nei magistrati di Firenze: a loro mi rivolgo, cittadino tra i cittadini, perché siano riconosciuti i miei diritti. Non attacco la magistratura ma contesto la trasformazione di Open in partito"

Infine ha concluso:

"Amici non dimentichiamolo mai: se viene abrogato il finanziamento pubblico e criminalizzato il finanziamento privato trasformando una fondazione in partito, siamo in presenza di una ferita democratica. Grazie a chi sta reagendo inviando piccoli finanziamenti sotto i 100 euro tramite Italia Viva . Ieri abbiamo raccolto oltre 30.000 euro, stamani già 5.000 euro: chi vuole farlo vada sul sito. Tutto trasparente e regolare, come sempre"

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