Sardine: "Torneremo in piazza a Bologna ma non siamo legati al Pd o ad altri partiti"

Le Sardine torneranno dove tutto è cominciato, nel mare grande di Piazza Maggiore, a Bologna. Il movimento che ha smentito tutte le analisi sociologiche sui giovani sempre più disinteressati alla politica e alla cosa pubblica, vuole bissare il bagno di folla del 14 novembre scorso.

"Non posso dire come, ma ci sarà un bis, molto bello, molto creativo. Ma vi dirò più avanti perché ci stiamo ancora ancora lavorando, c'è tanto da fare e non promettiamo le cose prima di averle in mente per bene" dice il portavoce del movimento Mattia Santori.

A Radio Città del Capo Santori precisa che le Sardine non sono in nessun modo legate al Pd o influenzate da altri partiti: "Mai militato e mai avuto tessere, anche se credo che non ci sia niente di male" dice, aggiungendo che sono "pochissimi" gli organizzatori dei flash mob con un passato di militanza politica.

Quando gli viene chiesto se qualcuno di loro intende candidarsi - alla luce di un sondaggio che dà un ipotetico partito delle Sardine tra il 6 e il 10% - Santori spiega: "Non mi hanno chiesto di candidarmi e non è tra le mie priorità. Dico di no, mi sono bastate due settimane di vita da simil-politico per capire che non è la mia strada".

La voce ufficiale delle Sardine dice anche che il 7 dicembre prossimo andrà alla manifestazione del presidente uscente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, ricandidato dal Pd contro la leghista Lucia Borgonzoni: "Io personalmente ci andrò perché mi piacciono le piazze e chi porta un messaggio politico in piazza" ma "non essendo un movimento, non avendo un coordinamento, degli obblighi, dei dogmi o degli statuti, ognuno è libero di fare quello che gli pare".

Ma da grandi cosa faranno le Sardine? Cosa ci sarà dopo il movimentismo delle piazze? Si tornerà "a lavorare sui territori. La grande domanda è come non disperdere le energie emerse in questo mese o che emergeranno" cosa che "è la più grande questione" in gioco "posto che a mio avviso non ha senso che questo movimento diventi un partito un partito o un movimento politico".

Per il futuro "si sta ragionando sul farlo diventare un anticorpo permanente per una stabilità sociale in un'Italia che, mai come oggi, è fratturata da quel punto di vista anche per il messaggio e la politica leghista e non solo". Ma mai nella rete del Pd. Sia chiaro.

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