Salva-Stati, Conte al contrattacco: "Salvini presenti l’esposto in Procura, io lo querelo per calunnia"


Il premier Giuseppe Conte ai ferri corti con Matteo Salvini. Dopo che il leader della Lega ha annunciato l’intenzione di presentare un esposto contro il presidente del Consiglio per la questione del Mes (il fondo salva-Stati europeo) accusandolo di aver barattato con Bruxelles gli interessi del Paese per ottenere maggiore flessibilità, Conte risponde per le rime.

Da avvocato del popolo ad avvocato di se stesso. "Il primo momento utile è lunedì, come sempre sarò in Parlamento, in modo trasparente, a riferire tutte le circostanze. Salvini vada in procura a fare l'esposto, e io querelerò per calunnia" è stata la replica del premier.

Salvini ha chiesto "un incontro al Presidente Mattarella per evitare la firma su un trattato che sarebbe mortale per l'economia italiana". L’ex ministro dell’Interno durante una conferenza stampa a Montecitorio ha aggiunto: "I nostri avvocati stanno studiando l'ipotesi di un esposto ai danni del governo e di Conte".

Secondo Salvini all’epoca del governo gialloverde: "Conte e Tria ci dissero che nessun impegno era stato preso". Il segretario del Carroccio poi smentisce vuoti di memoria da parte sua sul fondo salva Stati: "Chi è a questo tavolo ha ampia documentazione. Io scrissi: 'Non firmiamo un c.... Decine di parlamentari M5S e Pd concordano con la Lega" a proposito del Mes.

Conte nei giorni scorsi aveva parlato di "delirio collettivo sul Mes" e di un Salvini vicepremier presente ai tavoli di discussione sul fondo, ma evidentemente "a sua insaputa". Il leghista aveva controreplicato: "Conte è smemorato o bugiardo".

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