Fondazione Open, spuntano 800mila euro di Librandi (poi candidato e oggi di Italia Viva)

E ci sarebbero anche altri 100mia euro di Vittorio Farina, stampatore arrestato nel 2017 per bancarotta fraudolenta.

Secondo quanto rivelato da L'Espresso, nelle indagini sulla Fondazione Open, presieduta dall'avvocato Alberto Bianchi e considerata la cassaforte del "Giglio Magico" intorno a Matteo Renzi, spuntano nuovi finanziamenti "sostanziosi". Uno, in particolare, ammonterebbe a ben 800mila euro e sarebbe stato fatto da Gianfranco Librandi, imprenditore che ha versato questi soldi attraverso le sue aziende.

La particolarità di Librandi è che è un ex di Scelta Civica che si è poi candidato con il PD alle elezioni del 4 marzo 2018 e che ora è passato a Italia Viva, il partito di Renzi. Inoltre altri 100mila euro sarebbero stati versati dallo stampatore Vittorio Farina, che nel 2017 è stato arrestato per bancarotta fraudolenta.

Nei documenti dell'Unità di antiriciclaggio della Banca d'Italia (Uif) si parla anche di un "prestito infruttifero" a favore di Renzi da parte di Marco Carrai nell'aprile del 2018, pochi mesi prima dell'acquisto della villa dell'ex Premier.

Sui rapporti tra Riccardo Maestrelli e Renzi, invece, c'è stato anche un passo indietro da parte del giornalista dell'Espresso Gigi Riva, che è stato denunciato dal leader di Italia Viva e che ieri ha diffuso una lettera che stamattina è stata letta anche a Rainews 24 per scusarsi per le inesattezze dette ieri.

Renzi, in particolare, ha scritto:

"Il giornalista Gigi Riva dell'Espresso dice sulla Rai che Renzi si è fatto la villa con i soldi della donazione'. Si tratta di una clamorosa diffamazione. Ho pagato casa con i miei soldi, le donazioni alla fondazione non c'entrano niente, quando ho chiesto un prestito l'ho restituito. Ora basta! Ho dato mandato ai miei avvocati di citare il signor Riva dell'Espresso chiedendo 100 mila euro"

Ora ha ottenuto le scuse pubbliche di Riva, che ha spiegato nella lettera rivolta a Renzi:

"Ho detto, riferendomi a notizie apparse sulla stampa, che la magistratura stava valutando l'ipotesi che lei avesse pagato la villa con le donazioni alla sua fondazione Open. Mentre si tratta di un prestito che lei e sua moglie avete avuto dalla famiglia Maestrelli che è pure finanziatrice della Fondazione. Ecco perché si è ingenerato il mio errore. Prestito che peraltro lei ha già precisato di aver restituito. Me ne scuso con lei, con i colleghi de 'l'Espresso' autori dell'articolo e con Rainews 24"

Renzi ha ricevuto un prestito sostanzioso (700mila euro) da un amico, Riccardo Maestrelli appunto, che è stato nominato consigliere di amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti dal governo Renzi. L'ex Premier ha precisato che il prestito è stato restituito entro quattro mesi e che è stato regolarmente documentato con una scrittura privata.

Matteo Renzi

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