Di Maio: "Sul Mes trattati come mostri per non voler firmare al buio"

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Poco prima dell'intervento in aula del Premier Giuseppe Conte alla Camera dei Deputati, Luigi Di Maio ha pubblicato un post su Facebook per denunciare l'atteggiamento ostile della stampa nei confronti del Movimento 5 Stelle. Un classico del leader pentastellato, che ha rivendicato il diritto di approfondire il tema del Mes prima di prendere una decisione in merito: "Oggi gran parte dei giornali ed alcuni esponenti politici ci trattano come dei mostri solo perché ieri ci siamo battuti per non firmare al buio il Mes. Da ogni parte si legge che ho sfidato, che ho provocato, che ho battagliato. Io non ho sfidato nessuno, anzi".

E ancora: "Stiamo solo lavorando nell'interesse dei cittadini italiani. Ma questo per i giornali e per il sistema è surreale. Loro concepiscono la politica come una continua imposizione dall'alto. Per loro o segui quello che dice qualche euroburocrate, oppure sei un ignorante, un imbecille, un attentatore della democrazia. Avete capito bene: secondo loro sarebbe il MoVimento 5 Stelle ad attentare alla democrazia, proprio noi che ci siamo spesi per non far firmare una cambiale in bianco agli italiani. E il sistema è abituato così: o fai come dicono loro, oppure ti minacciano, cominciano a dipingerti come disfattista. È quel che sta accadendo con il sottoscritto da un bel po' di tempo. Ma non importa, noi andiamo avanti".

C'è solo un piccolo particolare: la riforma del Mes non è uscita fuori da un cassetto all'improvviso, ma è il frutto di una complessa interlocuzione che va avanti da anni. Non esiste, dunque, alcun "sistema" che vorrebbe farci firmare alcunché "al buio".

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