Mes, le repliche di Meloni e Salvini a Conte. Dall'Ue: "possibile rinvio di 1-2 mesi"

Come prevedibile che fosse, il chiarimento offerto dal Premier sul Mes alla Camera non ha calmato le acque, anche perché lo stesso Giuseppe Conte è passato al contrattacco accusando Giorgia Meloni e Matteo Salvini di distorcere la realtà dei fatti a fini propagandistici. La leader di Fratelli d'Italia, in quanto componente della Camera, ha risposto a Conte in aula, dove ha ribadito il punto di vista del suo partito ed anche le accuse al Premier: "L'Italia non ha alcuna ragione al mondo di sottoscrivere questo trattato così come ci viene proposto. Conte ha dato l'ok - alla riforma del trattato - in cambio dell'approvazione delle consorterie europee. Il fondo salva Stati diventa un fondo salva banche".

E ancora: "Lei è un presidente del Consiglio che ci riempie di menzogne insieme a tutto il suo governo e le persone che mentono sono distanti dai precetti della nostra Costituzione. L'onore è una cosa di cui difettate. Lei ha letto 44 minuti di resoconti parlamentari sostanzialmente per smentire il suo governo, se stesso. Presidente Conte, lei si è presentato come avvocato del popolo. Non le consentiremo di diventare il curatore fallimentare degli italiani, la manderemo a casa prima"

A stretto giro è arrivata anche la replica di Matteo Salvini, al quale il Premier ha rimproverato di non studiare i dossier, spiegando così lo stupore del suo ex vicepremier sui contenuti della riforma del Mes: "Conte dice che non studio i dossier? Ma va, studio studio... Li avete sentiti i 5 Stelle alla Camera? Han detto che è tutto aperto... delle due l'una. A me risulta che questi qua abbiano già dato la parola e mai nella vita si sognano di tornare indietro... O ha mentito Gualtieri o ha mentito Conte. O non ha capito niente Di Maio. Non è che ci siano altre ipotesi. Tra Gualtieri e Conte secondo me è più facile che abbia mentito Conte. Gualtieri è appena arrivato, perché dovrebbe dire una sciocchezza".

E ancora: "Se Gualtieri dice che il pacchetto è chiuso, probabilmente dice la verità. Se mi hanno dato fastidio le parole di Conte? Scivola... rispetto ad agosto lo vedo molto più nervosetto, grigio, livido... Io non porto rancore". Poi la stoccata agli ex compagni d'avventura: "Decine di assenze fra i 5Stelle (oltre 30) e a sinistra (oltre 20) mentre parla Conte. Neanche la sua maggioranza lo ascolta".

Mentre in Italia infuria questa discussione, anche un po' surreale, le agenzie di stampa hanno riportato delle brevi dichiarazioni di "un alto funzionario Ue", secondo il quale la firma della revisione del trattato "non è necessaria entro dicembre" ma potrebbe anche arrivare "uno o due mesi più tardi". Queste parole aprono alla possibilità che l'Italia chieda ufficialmente un rinvio, come ipotizzato anche da Stefano Fassina di Leu nel corso del suo intervento.

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