Brexit, passaporto e visto elettronico obbligatori per i turisti

La Brexit è ancora avvolta dall'assoluta incertezza - il Regno Unito tornerà al voto il 12 dicembre per rinnovare il Parlamento e dai risultati sarà tutto più chiaro - ma in questi giorni di attesa si sta lavorando all'organizzazione post uscita dall'UE. Questo significa che inevitabilmente si dovrà dire addio alla libera circolazione dei cittadini UE nel Regno Unito e viceversa.

L'ipotesi a cui si sta lavorando in queste ore è un sistema di visti elettronici al pari di quello impiegato ormai da anni negli Stati Uniti: si presenta la richiesta online, attraverso un sito dedicato, e nel giro di qualche ora si riceve l'approvazione.

Il visto turistico, Electronic Travel Authorisation (ETA), dovrebbe avere una durata massima di tre mesi. Allo scadere di quel termine si dovrà lasciare il Paese o, in alternativa, presentare richiesta per un visto lavorativo, anche se non ci sono garanzie che venga poi accettato.

L'altra novità che sembra suscitare un po' di scalpore è la più banale: per entrare nel Regno Unito sarà necessario essere in possesso di un passaporto elettronico, al pari di come accade per tutti i Paesi al di fuori dell'UE. Niente più carta d'identità, insomma, ma un semplice passaporto ottenibile presso qualsiasi Questura in Italia.

Va da sé, inoltre, e anche questa non dovrebbe essere affatto una sorpresa, che il controllo degli ingressi e delle uscire alla frontiera britannica limiterà l'accesso nel Paese a chi è in possesso di precedenti penali.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO