Tribunale di Roma: respingimenti illegali. I migranti possono chiedere i danni

La sentenza è relativa al caso Osman e altri contro l'Italia su una vicenda del 2009.

Migranti

Secondo quanto riportato da Amnesty International, il 28 novembre scorso è arrivata una importante sentenza da parte della prima sezione del Tribunale civile di Roma sulla cosiddetta causa "Osman e altri contro l'Italia".

Si tratta di una causa promossa nel 2016 e seguita proprio da Amnesty Internationale Italia e Asgi. Da riferimento a un episodio avvenuto il 27 giugno 2009: quel giorno 89 persone, di cui 75 provenienti dall'Eritrea e tra loro anche nove donne e tre bambini, dopo essere fuggiti dal loro Paese, sono partiti dalle coste della Libia a bordo di un gommone, diretti verso l'Italia, dove avrebbero cercato di far valere il proprio diritto alla protezione internazionale.

Quando il gommone è arrivato a poche miglia da Lampedusa, con il motore in avaria, l'imbarcazione in difficoltà è stata soccorsa dalla Marina militare italiana. Tuttavia, dopo una notte di navigazione, tutte le persone salvate sono state respinte in Libia, senza atti formali e in alcuni casi anche con l'uso della forza.

Ora la sentenza del Tribunale di Roma, sulla base di quanto previsto dalla Costituzione Italiana, ha riconosciuto alle persone che hanno presentato il ricorso il diritto al risarcimento del danno.

Ma soprattutto la sentenza riconosce il diritto di "accedere nel territorio italiano allo scopo di presentare domanda di riconoscimento della protezione internazionale ovvero di protezione speciale, secondo le forme che verranno individuate dalla competente autorità amministrativa".

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