Prescrizione, PD contro M5S: "Non faremo passi indietro". Renzi: "Noi pronti a votare con Forza Italia"

Italia Viva sosterrebbe il Ddl di Enrico Costa di Forza Italia.

È sempre alta la tensione tra le forze di maggioranza sul tema caldo della riforma della giustizia e in particolare sulla prescrizione. Stamattina Luigi Di Maio, prima in radio al Gr1 e poi su Facebook, ha ribadito che la riforma diventerà legge il 1° gennaio, ma il PD non ci sta. Andrea Marcucci, capogruppo dem al Senato, ha detto:

"Di Maio forse non ha capito la gravità della situazione. Sulla prescrizione, non faremo passi indietro. Non si può accettare una norma anticostituzionale come il blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Non si possono sottoporre i cittadini a processi infiniti. Ci sono diverse soluzioni tecniche da affrontare ora, consiglio al capo del M5S di smetterla con le provocazioni"

Stefano Ceccanti, capogruppo del PD alla Commissione Affari Costituzionali ha scritto su Facebook:

"Se la Lega è stata disponibile a votare una norma manifestamente incostituzionale è un conto, ma non si può pensare che il Pd, che allora si oppose con forza, non metta in campo tutte le iniziative possibili per abbatterla quanto prima. Il Ministro Bonafede è rimasto al suo posto, ma qualcuno lo avvisi che la maggioranza è cambiata. Il fatto che la norma manifestamente incostituzionale possa essere operativa dall’1 gennaio non è un argomento per tenerla lì: l’accettazione della politica dei fatti compiuti apparteneva a Chamberlain e Daladier. Non andarono molto lontano come aveva profetizzato Emmanuel Mounier commentando gli infausti accordi di Monaco. Quando gli assetti vigenti non riflettono un ordine giusto, ma invece un “disordine stabilito” non si può escludere un duro e necessario conflitto per rimuovere tale disordine"

Anche Italia Viva, con Matteo Renzi, è intervenuta sull'argomento sostenendo di essere pronta e votare il disegno di legge di Enrico Costa di Forza Italia, che è stato ministro per gli Affari regionali nei governi Renzi e Gentiloni. Renzi, intervistato dal Messaggero, ha detto:

"Volere una giustizia senza fine significa proclamare la fine della giustizia. E non abbiamo cambiato idea. Ora ci sono due alternative: la prima è che la nuova maggioranza trovi una soluzione. E sarebbe meglio. Se non accadrà noi non ci inchineremo al populismo giudiziario imperante. E dunque, se non ci sarà accordo, voteremo il ddl di Enrico Costa, persona saggia e già viceministro alla giustizia del mio governo. Bonafede può cambiare la sua legge, se vuole, ma non può pretendere di cambiare le nostre idee"

Renzi su prescrizione

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