I togati del Csm contro Renzi: "Alimenta delegittimazione pm di Firenze"

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Matteo Renzi, con le dichiarazioni rilasciate in seguito alle perquisizioni disposte nell’ambito dell’inchiesta sulla fondazione Open, ha alimentato "un clima di delegittimazione nei confronti dei magistrati della procura di Firenze". Lo scrivono i componenti togati del Csm, cui si è aggiunto il laico Stefano Cavanna (Lega), nella richiesta al compitato di presidenza di aprire una pratica a tutela dei pubblici ministeri fiorentini. "Si impone - si legge ancora nella richiesta - l'esigenza dell'intervento del Consiglio a tutela dell'indipendenza e dell'autonomia della giurisdizione".

Con un post sul suo profilo Facebook ufficiale, l’ex presidente del consiglio aveva sostanzialmente detto che due giudici “decidono che Open non è una fondazione ma un partito”. “E quindi - le parole dell’ex rottamatore - cambiano le regole in modo retroattivo. Aprendo indagini per finanziamento illecito ai partiti!”. “Penso che siamo in presenza di un vulnus, di una ferita al gioco democratico”, la conclusione del fondatore di Italia Viva, frase che è anche riportata nel documento presentato al Comitato di presidenza.

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