Istat, sono 12mln le persone a rischio povertà

Per l'anno 2017 l'Istat ha stimato che le famiglie residenti in Italia abbiano percepito, in media, un reddito netto mensile pari a 2.616 euro per nucleo familiare, per un totale di 31.393 euro. I redditi da lavoro autonomo sono cresciuti del 3,1% rispetto all'anno precedente, mentre quelli da lavoro dipendente sono diminuiti dello 0,5%.

Pur essendo il reddito complessivamente in crescita sia in termini nominali (+2,6%) sia come potere d'acquisto (+1,2%), va però sottolineato che rispetto al 2007, anno precedente allo scoppio della crisi economica, è ancora significativa la perdita di potere d'acquisto in termini reali, pari all'8,8%.

L'Istituto nazionale di statistica ha evidenziato la costanza delle diseguaglianze; il reddito totale delle famiglie più abbienti continua ad essere più di sei volte più grande rispetto a quello delle famiglie più povere.

Sono circa 12 milioni e 230 mila gli individui a rischio povertà in Italia, pari al 20,3% della popolazione residente. Si tratta di quelle persone che hanno un reddito netto inferiore a 10.106 euro annui (842 euro al mese).

Il Mezzogiorno d'Italia è l'area con la percentuale più alta di persone a rischio povertà o esclusione sociale, pari al 45% della popolazione residente. Si è inoltre osservato un rischio di incremento della povertà: nel 2017 era pari al 33,1% e nel 2018 al 34,4%.

Le famiglie più a rischio sono quelle numerose, ovvero quelle con 3 o più figli anche se in questo caso la percentuale si è abbassata dal 41% al 36%. A rischio ci sono anche le famiglie monogenitoriali, per le quali l'incidenza di rischio è pari al 35,4% (38,8% nel 2017).

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