Mattarella ha concesso la grazia a Bossi, condannato per vilipendio nel 2018

Sergio Mattarella ha concesso la grazia ad Umberto Bossi per la condanna definitiva del settembre 2018 per il reato di Vilipendio al Capo dello Stato. Il fondatore della Lega Nord venne condannato in via definitiva ad 1 anno e 15 giorni di galera per una frase oltraggiosa pronunciata nei confronti di Giorgio Napolitano durante un comizio del 29 dicembre 2011 ad Albino (Bergamo), alla festa provinciale della Lega: "Napolitano, Napolitano, nomen omen, non sapevo fosse un terùn". Questa affermazione venne anche accompagnata da un elegante gesto delle corna.

Bossi, che non è incensurato, a seguito di questa condanna di lieve entità ottenne l'affidamento in prova ai servizi sociali su richiesta dei suoi difensori.

Il Presidente Mattarella ha deciso di porre fine a questa vicenda con il placet di Napolitano, tenendo anche conto delle condizioni di salute dello stesso Bossi.

Questo il comunicato diffuso dal Quirinale:

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato - ai sensi di quanto previsto dall'art. 87 comma 11 della Costituzione – un Decreto di concessione della grazia in favore di Umberto Bossi.
L’atto di clemenza individuale ha riguardato la pena detentiva ancora da espiare (un anno di reclusione) inflitta per il delitto di offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica (c.d. vilipendio: art. 278 c.p.), in riferimento a fatti commessi nel 2011. A seguito di provvedimento della Magistratura di sorveglianza Bossi è stato affidato in prova al servizio sociale.
Nel valutare la domanda di grazia, in ordine alla quale il Ministro della Giustizia a conclusione della prevista istruttoria ha formulato un avviso non ostativo, il Presidente della Repubblica ha tenuto conto del parere favorevole espresso dal Procuratore generale, delle condizioni di salute del condannato, nonché della circostanza che in relazione alle espressioni per le quali è intervenuta la condanna il Presidente emerito Giorgio Napolitano ha dichiarato di non avere nei confronti del condannato 'alcun motivo di risentimento'”.

Bossi ha ringraziato sia Mattarella che il Presidente emerito, oltre alla magistratura bresciana: "Sono molto contento, ringrazio sia il presidente della Repubblica Mattarella, che il presidente Napolitano. Ringrazio inoltre la Magistratura di sorveglianza di Brescia che nelle more del provvedimento di grazia mi aveva autorizzato a svolgere le mie funzioni di parlamentare".

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