Renzi: "Il problema del governo non sono io, sugar e plastic tax una follia"

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Matteo Renzi non le manda a dire a nessuno nel corso della trasmissione "Fatti e Misfatti" su Tgcom24. Ospite di Paolo Liguori, il leader di Italia Viva ha evidenziato quali siano i suoi meriti nell’azione del governo Conte 2. "Volevano mettere l’aumento dell’Iva, deciso da Salvini e Di Maio, e l’abbiamo bloccato. Abbiamo ridotto ogni tipo di aumento di pressione fiscale sui cellulari e sul gasolio", le parole dell’ex rottamatore. La maggioranza continua a discutere per arrivare alla versione definitiva della manovra e Renzi spiega cosa manchi ancora.

"Mancano le ultime cifre, qualche centinaio di milioni di euro, sulle tasse sulla plastica e su quella sullo zucchero. Sono tasse che funzionano dal punto di vista mediatico - insiste - , ma io sono contrario, non le metterei. Voglio combattere l’inquinamento da plastica, ma per farlo devi investire sull’economia circolare, riciclare e riusare la plastica, non massacrare le aziende della plastica. Perché altrimenti impedisci la trasformazione da old economy a new economy".

"Se per aumentare la tassa sulla plastica ci sono 10mila persone che rimangono senza lavoro - prosegue l’ex premier - , il conto lo paga la povera gente: ecco perché è follia la tassa sulla plastica. Stessa cosa sullo zucchero, se vuoi che i nostri bambini non bevano più bibite gassate devi fare un percorso di educazione alimentare. Se metti tassa sullo zucchero, le aziende chiudono e vanno altrove".

Renzi ribadisce di voler andare a fine legislatura con questo governo, ma Partito Democratico e soprattutto Movimento 5 Stelle devono darci un taglio. Il feeling tra l’ex sindaco di Firenze e Luigi di Maio non è mai sbocciato e non sembra destinato a farlo prossimamente.

"Il problema della maggioranza non sono io - sottolinea ancora Renzi - , Di Maio si faccia un selfie, anziché parlare di me. Per tutta la settimana ci sono stati litigi tra grillini e Pd. Ho detto che se continuano a litigare la gente si chiede cos'hanno fatto a fare il governo. Non puoi stare insieme solo per andare contro Salvini, devi avere delle idee".

Renzi ancora contro il Reddito di cittadinanza

Niente sconti nemmeno sulla politica economica perseguita dal M5S con il precedente governo: il reddito di cittadinanza è un errore.

"Non mi va che con il populismo si costruiscano occasioni per aumentare il reddito di cittadinanza. Abbiamo troppe tasse, questo è il vero problema del nostro Paese, la gente i primi 20 giorni del mese va al lavoro solo per pagare le tasse".

Già, quelle tasse che tutti promettono di abbassare, lo ha fatto anche Renzi prima di andare al governo, ma poi nessuno lo fa. Ora, però, il primo obiettivo del senatore fiorentino è quello di ridurre la burocrazia, uno dei cavalli di battaglia storici di Silvio Berlusconi.

"I 120 miliardi ci sono, non solo, ma quando sblocchi i cantieri sono di più. Questi sono solo soldi pubblici, perché poi quando apri i lavori attrai i privati. Rosico quando vado in Sicilia, ci sono 6 miliardi di euro. Sono bloccati nel patto con la Regione Sicilia, se penso a quanto chiedono per reddito di cittadinanza e potrebbero essere a disposizione per lavorare. Lo sblocco avrebbe efficacia sotto tre aspetti: si alza il Pil dell’Italia, crei posti di lavoro e metti in sicurezza il territorio […] Mettete quei soldi e l’Italia ripartirà, e dovrebbe esserci unità totale, tra Berlusconi, Salvini, Meloni e tutti quanti. Qualcuno è contrario alle opere pubbliche?".

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