Tsunami Tour: il comizio di Beppe Grillo a Pisa


Seconda tappa dello Tsunami Tour di Beppe Grillo, ieri sera a Pisa, accompagnato dal candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle Valeria Antoni e il candidato al Parlamento Gianfranco Mannini. Ma al solito, tutta l'attenzione è sul blogger genovese che è partito per il giro d'Italia in camper per promuovere il suo movimento in vista delle elezioni 2013 e tirarlo fuori dalle secche (relative) dei sondaggi, che lo danno in difficoltà.

Monti è un curatore fallimentare. Vuole modificare il redditometro? Ma se l'ha fatto lui... Berlusconi non esiste, è solo un ologramma. Un fantasma. La politica è in frantumi per colpa di questi qui. Perchè non cominciamo a tagliare costi e stipendi dei politici, come hanno fatto i 15 siciliani del M5s che hanno versato il 75% del loro stipendio per finanziare la piccola e media impresa italiana. Noi stiamo già contribuendo.



Dopo le solite stoccate alla casta con il classico 'Monti curatore fallimentare' si passa a giovani, lavoro, futuro.

Hanno il diritto di trovare un lavoro, un lavoro che piaccia, che li rappresenti e soprattutto che sia retribuito. Il malcontento ci fa dimenticare che il lavoro è una parte importante della nostra vita ma non può essere la nostra vita. Le aziende estere devono aprire le loro sedi in Italia, non il contrario. Basta con la fuga dal nostro paese

Solo un appunto: ok, questo è un comizio, ma Grillo dovrebbe anche dire come intende interrompere il trend delle aziende italiane che delocalizzano. In che modo? Abbassando il costo del lavoro, pagando la manodopera degli italiani come in Cina, nazionalizzando tutto? Nel programma del M5S di questo non c'è traccia. Anche perché finora il ruolo di Grillo e dei suoi è stato fondamentalmente un altro, come ricorda lui stesso.

Siamo dei disinfettanti che cercano di dare voce ai cittadini portiamo idee e proposte e un'idea è buona non è di destra o di sinistra, è solo una buona idea. Vogliamo mettere i referendum propositivi senza quorum per chiamare le persone a scegliere e non subire scelte imposte. Nel nostro programma c'è, è una proposta da inserire nella Costituzione

E poi l'arringa finale, basata sul non dare retta ai sondaggi e alle accuse di populismo e demagogia.

Non date credito ai sondaggi, ce la faremo. Chiamatemi pure populista e demagogo. "Grillo sei un populista e un demagogo". Anche qualunquista se volete, chiamatemi come vi pare.

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