Conte: "Dopo la Manovra, necessaria verifica sul governo". Ex Ilva: "Stato pronto a entrare"

giuseppe-conte-manovra-verifica di governo e ilva

Dopo la manovra di bilancio un check sulla tenuta del governo e poi via spediti fino al 2023. Così il premier Giuseppe Conte che è intervenuto oggi a un convegno dell’Eni a Roma: "Un minuto dopo l'approvazione della legge di bilancio" dovrà aprirsi la necessaria "verifica di governo".

Conte sembra voler rispondere anche alle critiche di assenza di una visione strategica dicendo che l’esecutivo indicherà a quel punto "un cronoprogramma" fino alla scadenza naturale della legislatura con le "priorità che andremo a realizzare. Il Paese chiede chiarezza, non possiamo proseguire con dichiarazioni o differenti sensibilità".

"Il Paese ci chiede riforme strutturali - aggiunge Conte - che non si fanno in 2-3 mesi. Non ho dubbi che l'impegno che verrà dalle forze politiche sarà fino al 2023". Tuttavia "se le forze politiche dovessero rispondere diversamente, perché hanno un orizzonte diverso, ce lo diranno e ci confronteremo".

Lo Stato nell'Ex Ilva: trattativa all’inizio

Conte in precedenza aveva promesso anche un piano di investimenti dopo l'approvazione della manovra di bilancio. Ma il premier ha parlato oggi anche dell’ingresso dello Stato per salvare l’ex Ilva di Taranto dalla chiusura. Una prospettiva da evitare a ogni costo: oltre alla perdita di qualcosa come 14mila posti di lavoro, la chiusura degli altiforni significherebbe un punto percentuale in meno di Pil per l’Italia.

Ad Arcelor-Mittal il governo avanzerà la proposta di ingresso "di una partecipata pubblica" ma il negoziato "è solo all'inizio". Ai giornalisti il presidente del Consiglio spiega: "Siamo disponibili a fare la nostra parte per rendere questo progetto ancora più efficace e credibile e rendere il piano industriale ancora più sostenibile".

Di ex Ilva parla anche il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli: "Quando i privati non ce la fanno è giusto che ci sia lo Stato in settori strategici", Stato che entrerà "attraverso il Mef, il ministro Gualtieri sta lavorando ad una serie di ipotesi".

Il nodo degli esuberi potrebbe essere il punto di svolta della trattativa? "Non è certamente parlare di 5000 esuberi che può portare a una soluzione, è prematuro anticipare... Lavoriamo perché siano il minor numero possibile. Ma stiamo lavorando contemporaneamente a dare altre opportunità occupazionali in quel territorio attraverso le partecipate, attraverso la disponibilità di Fincantieri e di Snam".

Ddl bilancio al Senato, venerdì si vota

Tornando alla manovra, il ddl bilancio arriverà nell'aula del Senato giovedì e per venerdì mattina è prevista la votazione.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO