Conte: "Non starò appeso. Ci sarà un rilancio del governo. Dalla Lega uscite mistificatorie"

Il Premier ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera.

Giuseppe Conte MED

Questa mattina il Corriere della Sera ha pubblicato un'intervista rilasciata dal Premier Giuseppe Conte il quale ha parlato con Monica Guerzoni del futuro del suo attuale governo che sta per compiere cento giorni. Ha ovviamente parlato anche del rapporto con i suoi attuali alleati e con gli ex ormai diventati nemici, ossia la Lega. Ha lanciato la sua idea sul futuro chiamandola "Agenda 2023".

Gli è stato chiesto se andrà avanti nonostante i diktat di Matteo Renzi e Luigi Di Maio e in vista della verifica chiesta dal PD di Zingaretti e lui ha risposto:

"Stare appeso non è nel mio carattere e la forza ci viene dai risultati. Più che di una verifica, si tratterà di un rilancio. In soli 100 giorni abbiamo messo in sicurezza il Paese e i risparmi delle famiglie. Abbiamo sterilizzato 23 miliardi di Iva, abbassato tre miliardi di tasse ai lavoratori, restituiremo tre miliardi agli italiani che utilizzeranno la moneta elettronica. Abbiamo previsto più fondi per Comuni, famiglie, disabili e non autosufficienti, forze di polizia e vigili del fuoco"

Sulle costanti liti in seno al suo governo Conte ha detto:

"C’è qualche segno di incertezza, i cittadini si aspettano massima chiarezza dal governo e dalle forze di maggioranza. Io ho le idee ben chiare. Il dibattito pubblico di queste settimane non ci ha fatto bene, perché ha restituito l’immagine di una maggioranza in cui sono tanti i tentativi di rimarcare uno spazio politico autonomo, di appuntare bandierine. Dobbiamo correre tutti insieme"

E ha parlato della sua "Agenda 2023" e delle riforme strutturali da fare, per le quali chiede "gioco di squadra e massima determinazione a perseguire l'interesse generale". Conte ha anche detto:

"Inviterò tutti ad abbracciare questo spirito e pretenderò da tutti un chiaro impegno"

Il Premier è risultato piuttosto ottimista:

"Abbiamo idee e gambe per portare a compimento questa stagione riformatrice. Dobbiamo lavorare per tagliare ancor più le tasse. Occorre una decisa riforma dell’Irpef e della giustizia tributaria. Dobbiamo abbreviare i tempi dei processi penali e civili. Dobbiamo rilanciare il piano degli investimenti, con razionalizzazione delle risorse pubbliche, più efficace partenariato pubblico-privato, riduzione dei lacci burocratici, semplificazione del quadro normativo, sostegno alle piccole e medie imprese. E accelerare la digitalizzazione della pubblica amministrazione"

Fiducioso anche sui 18 miliardi da trovare per sterilizzare nuovamente l'Iva nel 2021:

"Sono fiducioso. Se in 100 giorni abbiamo trovato risorse per 23 miliardi ed evitato un salasso di 540 euro di tasse a famiglia, in 365 giorni riusciremo a fare molto di più"

L'ottimismo del Premier investe anche i casi Alitalia e Arcelor Mittal, mentre a rabbuiarlo ci pensa la Lega e la questione Mes:

"Il dibattito pubblico è rimasto inquinato da uscite mistificatorie e non ha aiutato gli interessi dell’Italia l’insieme di falsità propagandate dalla coppia Salvini-Borghi. La Lega che ho conosciuto io aveva respinto le pulsioni antieuropeiste, mentre ora vedo che la golden share è in mano a chi vuole portare l’Italia fuori dall’euro. Ma allora lo si dica, senza prendere in giro i cittadini e le altre forze politiche di centrodestra. Non si utilizzi un dibattito, peraltro molto tecnico e sin qui condiviso anche dalla Lega, per soffiare sul vento del 'no euro'"

Sulla riforma elettorale il Premier ritiene che debba essere discussa da tutte le forze parlamentari e non solo da quelle governative, mentre quando gli è stato chiesto se di Maio e Renzi sono in competizione con lui e se a gennaio vuole rilanciare la propria premiership, Conte ha risposto:

"A me interessa rilanciare il lavoro di squadra, per governare nell’interesse degli italiani. Con Luigi Di Maio ci conosciamo meglio e abbiamo buoni rapporti personali. Con Renzi non ho avuto molte occasioni, ma mi farà piacere incontrarlo presto. Io non ho problemi con nessuno perché faccio del dialogo il principio metodologico della mia azione. La manovra è stata il frutto di questo confronto e sono convinto che affineremo ancora meglio questo metodo, già a partire da gennaio"

Foto © Palazzo Chigi licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT

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