Morto Davide Vannoni, l’inventore del "metodo Stamina"

davide vannoni morto

Davide Vannoni, l'inventore del cosiddetto metodo Stamina, è morto stamattina a Torino dopo una lunga malattia, all’età di 53 anni.

Il "metodo Stamina", basato sull'infusione di cellule staminali per la cura di malattie neurodegenerative, è considerato privo di validità scientifica e comunque inefficace. Il decesso di Vannoni è stato confermato all’Adnkronos dall'avvocato, Liborio Cataliotti.

"Il mio cliente era malato da tempo, tanto che in occasione dell'ultimo arresto, quando venne accusato di aver ripreso la pratica del metodo Stamina all'estero, era stato condotto anziché in carcere nel reparto delle Molinette e, poi, successivamente, all'esito della perizia sulle sue condizioni di salute, scarcerato" ha detto il legale.

Il presunto metodo Stamina, che Vannoni riesce a portare in due strutture pubbliche, a Trieste e Brescia, rispettivamente nel 2009 e nel 2011, venne considerato pericoloso per la salute dalla commissione di esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, smascherato come grande bluff da autorevoli riviste scientifiche e bollato come il "metodo Di Bella delle staminali".

La sperimentazione autorizzata dal Parlamento e lo stop

A Brescia la sperimentazione che era stata autorizzata come trattamento "compassionevole", cioè per malattie senza cure (anche in assenza di evidenze scientifiche che dimostrassero benefici per i pazienti) viene parzialmente bloccata a maggio 2012, dopo un’ispezione dell’Aifa. Il laboratorio era "assolutamente inadeguato sia dal punto di vista strutturale sia per le cattive condizioni di manutenzione e pulizia".

Seguono ricorsi da parte dei pazienti e sentenze dei tribunali, Vannoni è sempre in tv, in parte supportato anche da volti noti dello spettacolo che gridano alla "libertà di cura". Stamina diventa argomento di dibattito politico. Tra i vari ricorsi c’è quello del 2013 dei genitori di una bimba di nome Sofia, assistiti dall'avvocato Giuseppe Conte, oggi premier. Conte vince la causa a Livorno per proseguire le infusioni a Brescia.

Si arriva al coinvolgimento del Parlamento, con il Senato che autorizza a proseguire il trattamento Stamina per chi lo ha già iniziato e dà il via libera alla sperimentazione clinica sotto la supervisione del Centro nazionale trapianti, dell'Istituto superiore di sanità e dell'Aifa, con un finanziamento di 3 milioni di euro.

Lo stop definitivo al metodo Stamina arriva con la commissione ad hoc nominata dall’Istituto superiore di Sanità che due volte, la prima a settembre 2013 e la seconda a ottobre 2014, boccia senza appello il protocollo: Stamina è privo di valenza scientifica.

La condanna e il nuovo arresto: "Stamina all’estero"

Davide Vannoni aveva patteggiato una condanna per truffa nel 2015, con pena sospesa, attualmente era in attesa di giudizio nel processo Stamina bis. Davanti ai magistrati di Torino si era impegnato a rinunciare a proseguire la sua attività all’estero ma ad aprile 2017 il fondatore di Stamina viene arrestato perché secondo l’accusa continuava a praticare il sedicente metodo terapeutico fuori dai confini nazionali, soprattutto in Georgia.

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