Cannabis light, Giorgia Meloni: "Emendamento M5S una follia, la droga non è mai innocua e leggera"

Giorgia Meloni contro cannabis light

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni si scaglia contro il sub-emendamento in manovra di bilancio presentato da M5S, Pd e LeU che permette di vendere in Italia fiori di canapa a basso THC (tetraidrocannabinolo), cioè la cosiddetta cannabis light.

L’emendamento è a firma di Francesco Mollame e Matteo Mantero per i 5 Stelle, di Loredana De Petris e Paola Nugnes per LeU, di Monica Cirinnà e Daniela Sbrollini per i Dem.

"Sono senza parole: parliamo di una norma folle, che permette di spalancare le porte alla vendita legale di quei prodotti con cannabis a basso contenuto di THC che il Consiglio superiore della Sanità ha giudicato estremamente pericolosi per la salute... Per Fratelli d’Italia la droga non è mai una cosa leggera e innocua. E noi continueremo a combattere la sua diffusione e chi la sostiene".

I grillini avevano salutato l’approvazione del loro emendamento con un: "Ragazzi ce l'abbiamo fatta". L’emendamento sulla canapa in pratica rende legale la cannabis light con un THC non superiore a 0,5%, legalizza anche biomassa e preparati al cannabidiolo (CBD) che possono essere quindi commercializzati.

La norma deroga così anche al testo unico in materia di stupefacenti. Il provvedimento dovrebbe essere messo ai voti con la fiducia per entrare in vigore già dall’1 gennaio 2020, come prevede il testo del sub-emendamento. Il settore della cannabis light e l’indotto occupano in Italia oltre 10mila lavoratori.

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