Conte sui cambi di casacca: "Passare da un gruppo parlamentare all’altro deve essere reso più difficile"

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Il premier Giuseppe Conte da Bruxelles, dove ha incassato il sì dell’Eurosummit alla sua proposta di modifica sul Mes, ha parlato anche dell’annosa questione dei cambi di casacca dei parlamentari. Questo dopo che tre senatori del M5S, Ugo Grassi, Stefano Lucidi e Francesco Urraro, sono passati con la Lega, assottigliando i numeri della maggioranza a Palazzo Madama, già risicati.

A Conte non sfugge certo l’articolo 67 della Costituzione - i parlamentari non hanno vincolo di mandato - ma il premier sostiene che in qualche modo serve trovare una soluzione e anche velocemente.

Il "piano" del presidente del Consiglio contro i cambi di casacca poggia sulle modifiche dei regolamenti di Camera e Senato: "Senza voler mortificare la libertà del singolo sarei per rendere più difficili questi passaggi da un gruppo parlamentare all’altro. Senza arrivare ad episodi finiti nella cronaca giudiziaria, questo consentirebbe di misurarsi con le difficoltà sposando le dinamiche e il confronto all'interno di un gruppo. Vorrei che questi passaggi fossero più difficoltosi sulla base dei regolamenti parlamentari e non di altro che poi leda la libertà del singolo".

Il leader del Movimento Luigi Di Maio, in crisi di consensi dentro e fuori il suo partito, ha accusato il Carroccio di movimentare un "mercato delle vacche", suscitando la piccata reazione di Matteo Salvini, mentre Conte ha avvertito deputati e senatori: "Non conviene scommettere su Salvini, arriveremo fino al 2023".

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