Ricci, sindaco di Pesaro: "L'Italia candidi Liliana Segre al Nobel per la Pace"

"Il messaggio d’amore che Liliana trasmette è universale. Ora tocca al Parlamento fare la sua parte".

Liliana Segre

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, del PD, è stato tra i promotori della manifestazione del 10 dicembre a Milano con i primi cittadini di tantissime città italiane con la senatrice Liliana Segre contro odio, antisemitismo e razzismo, intitolata "L'odio non ha futuro". Proprio questo evento gli ha dato un'idea che ha esposto oggi a Repubblica: il Parlamento italiano dovrebbe candidare Liliana Segre al Premio Nobel per la Pace 2020.

Ricci ha detto che invierà una lettera ai Presidenti di Camera e Senato e a tutti i gruppi parlamentari per chiedere al Parlamento di muoversi in questa direzione. Ha spiegato che cosa è successo grazie a quella manifestazione:

"L'Italia attraverso i sindaci si è ritrovata unita attorno a Liliana Segre e alla sua battaglia culturale e di futuro. Liliana è diventata un simbolo, una rappresentazione autorevole della Repubblica e della Costituzione. La piazza è andata al di là delle aspettative sia per le presenze, che per il senso di comunità che ha trasmesso"

Poi ha spiegato perché ha avuto questa idea:

"Le persone hanno bisogno di simboli ed esempi positivi e il discorso sull'amore di Liliana è davvero un trattato universale. Del resto la sua battaglia contro l'odio e l'intolleranza, contro il razzismo e l'antisemitismo serve non solo all'Italia, ma al mondo. Ovunque i germi dell'intolleranza razziale o religiosa riemergono e i social sono diventati amplificatori degli odiatori seriali e strumento di propaganda delle forze neofasciste e neonaziste"

Secondo Ricci, il messaggio della senatrice Segre è universale e non è un caso che attiri l'attenzione dei media internazionali. Inoltre, "fa un lavoro straordinario nelle scuole sulla memoria della Shoah" da anni. Sul perché proprio lui si stia impegnando così tanto, Ricci ha spiegato:

"Ho conosciuto Liliana Segre perché trascorre l'estate a Pesaro, che del resto dieci anni fa le ha dato la cittadinanza onoraria. E poi sa, la prima manifestazione politica che ho organizzato da studente, me lo hanno ricordato in questi giorni, fu nel 1992 proprio contro le discriminazioni e il razzismo"

Gli è stato poi chiesto se pensa che davvero la destra di Matteo Salvini e Giorgia Meloni sia pronta a farsi promotrice di questa iniziativa e lui ha risposto:

"Me lo auguro. Mi auguro che abbiano lo stesso senso di responsabilità che hanno avuto i sindaci della Lega e di Fratelli d'Italia che hanno aderito alla piazza milanese. Il Parlamento dovrebbe seguire l'esempio dei sindaci che, uniti, hanno dimostrato che sui valori fondanti non si scherza e che la propaganda ha un limite"

E su come sia possibile promuovere questa candidatura, Ricci ha detto:

"Sarebbe davvero importante un sostegno diffuso nel mondo culturale, economico e sociale del Paese. I sindaci sicuramente faranno la propria parte. Poi spetta al Parlamento, anche per il regolamento sul premio, avanzare la candidatura"

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