Sardine in piazza: "Roma non si lega". Il leader di CasaPound fa il selfie con le sardine fritte

Le Sardine diventeranno un movimento politico di pressione, non un partito.

Grande successo a Roma per la manifestazione delle Sardine in Piazza San Giovanni. Tanti colori, tanti slogan, persone di tutte le età, dai nonni ai bambini, provenienti da tutta Italia. A farla da padrone, ovviamente, le sardine, riprodotte su carta e cartone in diverse scale. In piazza anche qualche volto noto, come quello dello scrittore Erri De Luca.

Vi hanno preso parte anche il vicesindaco di Roma Luca Bergamo e l'europarlamentare Pietro Bartolo, il medico che in trent'anni ha aiutato migliaia di rifugiati. Proprio lui ha parlato dal palco e ha detto che non è vero che c'è un'invasione di immigrati in Italia:

"L'Italia dei grandi valori e non delle disugualianze dobbiamo tornare a essere. Abbiamo detto che l'immigrazione è un problema per nascondere i problemi veri... l'emigrazione è il vero problema. Questo è il grido della piazza: la politica ritrovi la strada dell'umanità. Questa piazza ci dice che dobbiamo voltare pagina. Insieme dobbiamo resistere e ritrovare la strada maestra, che è quella dell'umanità"

Tra coloro che hanno preso la parola anche la presidente dell'Anpi Carla Nespolo:

"È stata la voce dei giovani a riportarci a un presente di speranza e di lotta. Le partigiane e i partigiani sono con voi. La costituzione italiana non è afascista. È antifascista. Non è per caso che gli eletti debbano giurare sulla Costituzione. Non è lecito a nessuno essere razzista e antisemita. Tocca a noi con i nostri applausi ma soprattutto con il pensiero e le parole diventare come dice Liliana Segre, le sentinelle della memoria. Cari ragazzi riappropriatevi del vostro futuro. Di un mondo dove il pensiero conta più dei selfie. Sono certa di quello che direbbero i partigiani: teniamoci per mano, assieme ce la faremo a cambiare la vita democratica del Paese"

Santori: "Obiettivo raggiunto, piazza piena. Sardine è un marchio registrato"

Non poteva ovviamente mancare Mattia Santori, il fondatore di questo movimento, che ha parlato dal palco, ma ha parlato anche con molti giornalisti, a cui ha detto:

"L'idea era riempire la piazza e cambiare un po' la percezione della politica in questi anni. Direi che l'obiettivo è stato raggiunto. Noi avevamo chiesto piazza del Popolo. Il questore ci ha chiesto di venire qua perche sapevano loro che ci sarebbe stata un'affluenza molto alta"

Dal Premier Conte è arrivato l'invito a un incontro, ma Santori ha detto:

"Sì, ma è ancora presto per quella fase. Stiamo ancora lavorando sull'organizzazione delle piazze. Abbiamo registrato il marchio delle Sardine di Bologna per evitare che sia strumentalizzato non per fare politica. È chiaro che nessuno può usare il marchio delle sardine per fare politica"

A proposito di CasaPound, che nei giorni scorsi aveva detto che sarebbe stata in piazza, ma stamattina ha ritrattato, Santori ha detto:

"Non avevo mai pensato che venissero veramente"

CasaPound e la volpe che non arriva all'uva

Il leader di CasaPaund, Simone Di Stefano, ha pubblicato un selfie provocatorio in Piazza Venezia, ossia la preferita di Mussolini, con Spelacchio alle sue spalle, e con in mano un cartoccio di sardine fritte. Ha scritto:

"Anche io oggi in piazza (Venezia) con le #Sardine (fritte)."

E ha aggiunto:

"Mica ci avrete creduto? Quello delle sardine è un vuoto pneumatico che non può essere riempito con nessuna buona idea. Pappagalli del Bella Ciao, state bene così!"

In realtà, visto quanto successo nei giorni scorsi, la sua provocazione è sembrata, più che altro, la reazione della volpe che non arriva all'uva. Ma è chiaro che la sua presenza sarebbe stata assolutamente fuori luogo, visto che oggi Piazza San Giovanni è stata soprattutto una piazza antifascista.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO