Sardine: "Non faremo liste e non ci sarà nessun coordinatore"

La prima assemblea nazionale delle "sardine" non ha dato vita ad un progetto politico vero e proprio. I promotori delle iniziative a livello locale si sono incontrati oggi a Roma dopo la manifestazione nazionale di ieri a Piazza San Giovanni, ma a quanto pare è stata più un'occasione per conoscersi di persona dopo i tam tam virtuali che hanno permesso di organizzare tanti raduni in tutta Italia, a partire da quello di Bologna del 15 novembre scorso.

All'incontro erano presenti 150 attivisti, che non hanno per il momento intenzione di formare liste civiche o darsi un'organizzazione nazionale. Mattia Santori, il giovane dal quale è partito tutto, ha così commentato dopo l'incontro: "Oggi abbiamo semplicemente lavorato con persone che vogliono portare un messaggio alternativo al populismo e al sovranismo sul territorio in maniera molta spontanea e libera".

Un'altra attivista, Grazia De Sario, ha ribadito quali sono le intenzioni per il futuro prossimo: "Non è mai stato nei nostri pensieri formare una lista civica che si chiamasse Sardine. Ci sarà un direttorio? No, siamo tutti quanti responsabili: non c'è un coordinatore regionale, non c'è un coordinatore provinciale e non c'è un coordinatore nazionale. Siamo in stretto contatto, le decisioni di queste 150 persone che hanno aderito all'assemblea saranno prese insieme".

Attraverso la pagina Facebook è stato diffuso questo messaggio per spiegare il senso di questa riunione:

"Dialogo.
Per riassumere in una parola cosa è successo nel primo "congresso" delle Sardine basta una parola. Che passa dall'ascolto, dall'empatia, dalla non violenza, dall'accettazione delle diversità. E da un obiettivo comune: tornare sui territori subito. Continuare a presentare un'alternativa alla bestia del sovranismo e alle facili promesse del pensiero semplice. Continueremo a difendere la complessità. E lo faremo in maniera semplice, gratuita, creativa. L'obiettivo delle persone che vedete in questa foto non è decidere o comandare. Ma coinvolgere. Se lo vorrete ci rivedremo presto. Basterà accettare ancora una volta l'invito. Basterà uscire dal mondo digitale. Basterà decidere chi volete ascoltare.
Noi siamo qui.
Ci saremo sempre.
Non ci lasciate soli.
Non ci lasciamo soli.
"

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