Taglio parlamentari, raccolte le firme per il referendum. La riforma è "bloccata"

La riforma del taglio dei parlamentari è ufficialmente bloccata. Solo l'8 ottobre scorso tutte le forze di maggioranza e opposizione hanno approvato alla Camera dei Deputati il taglio delle "poltrone" con 553 voti a favore; solo 14 furono i voti contrari e 2 gli astenuti. Sembravano dunque tutti d'accordo ed invece oggi è arrivata una novità: sono state raccolte le 64 firme necessarie per chiedere l'indizione di un referendum confermativo, il cui esito appare ovviamente scontato.

Proprio oggi è stata infatti depositata al Senato la 64esima firma necessaria, che verrà trasmessa presso la Corte di Cassazione insieme a tutte le altre. L'ultimo parlamentare a porre la propria firma appoggiando l'iniziativa - promossa da Nannicini (Pd), Cangini e Pagano (Fi) - è stato Francesco Giacobbe, Senatore del Pd eletto in Australia.

In ragione di questa novità, in caso di elezioni anticipate precedenti al referendum, nei due rami del parlamento verranno nuovamente eletti 630 deputati e 315 senatori, anziché 400 e 200 come previsto dalla riforma.

Ad annunciare la notizia è stato Tommaso Nannicini (PD) attraverso twitter: "Al Senato abbiamo appena raccolto la 64esima firma per indire un referendum sul taglio dei parlamentari. Così capiremo se arriveranno a una buona legge elettorale e i correttivi istituzionali che la maggioranza si è impegnata a introdurre. E l’ultima parola spetterà ai cittadini".

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