Caso Gregoretti, M5S voterà l'autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini

Luigi Di Maio nulla è perduto

L'ex Ministro dell'Interno Matteo Salvini rischia il processo per sequestro di persona aggravato dall'abuso dei suoi poteri in relazione al caso della nave Gregoretti della Marina Militare e stavolta, al contrario di quanto accaduto lo scorso febbraio col caso analogo della Diciotti, il leader della Lega potrebbe davvero finire alla sbarra.

Il tribunale dei ministri di Catania ha chiesto al Parlamento l'autorizzazione a processare Matteo Salvini e stavolta il Movimento 5 Stelle sembra intenzionato a votare a favore. Lo ha confermato il capo politico Luigi Di Maio, motivando così la decisione:

Quando un anno prima bloccammo la Diciotti, era perché l'Europa non ci ascoltava. Facemmo la voce grossa e poi riuscimmo ad ottenere la redistribuzione in altri Paesi europei. Un anno dopo, la redistribuzione funzionava, quindi il blocco della Gregoretti non fu un'azione decisa dal governo, ma dal ministro dell'Interno Salvini. In questo caso l'interesse pubblico prevalente non c'era, fu un'azione personale, tanto che dopo li fece sbarcare. Noi voteremo contro l'interesse pubblico prevalente.

La giustificazione sembra poco plausibile, ma è evidente che affermare di aver cambiato idea solo perché ora Matteo Salvini non è più un alleato di governo non gioverebbe all'immagine già danneggiata del Movimento 5 Stelle, che a febbraio riuscì ad ignorare uno dei punti cardine della propria politica per non far crollare il governo.

E infatti anche lo stesso Matteo Salvini non ha mancato di sottolinearlo: "Voglio vedere se i Cinque Stelle voteranno come nel caso Diciotti, visto che è esattamente la stessa fattispecie". M5S decide dopo una consultazione su Rousseau, come accade ormai per ogni decisione di rilievo, ma stavolta Di Maio sembra aver già deciso: "Voteremo l'autorizzazione a procedere".

Il primo passo, proprio come accaduto per il caso Diciotti, sarà la convocazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari presieduta da Gasparri, che dalle 13.30 di oggi, giovedì 19 dicembre, analizzerà la domanda di autorizzazione a procedere ne i confronti di Matteo Salvini.

Al di là di quale sarà il parere di Gasparri - a febbraio propose ai membri di respingere la richiesta - saranno i vari componenti a decidere in modo autonomo tramite votazione. Nel caso in cui non si arrivi ad un accordo - e allo stato attuale è impossibile che si arrivi all'unanimità - la palla passerà al Senato e tutti i senatori potranno esprimersi sulla questione.

Il voto della Giunta dovrebbe tenersi il 20 gennaio 2020.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO