Plastic e sugar tax, Coca Cola ferma gli investimenti e le assunzioni in Italia

Coca Cola HBC Italia è pronta a sospendere gli investimenti previsti per il 2020 a causa delle due tasse che potrebbero scattare nel nostro Paese il prossimo anno, le ampiamente discusse plastic e sugar tax, quelle sulla plastica e sui prodotti che contengono zucchero in quantità eccessive.

Coca Cola è la massima esponente delle bevande ricche di zucchero fino all'orlo e la gran parte delle bevande prodotte dal colosso viene distribuita in bottiglie di plastica. E così, secondo il direttore della comunicazione del ramo italiano di Coca Cola, Giangiacomo Pierini, il mercato in Italia potrebbe ridursi addirittura di un 10% come conseguenza delle due tasse.

Da qui la decisione di valutare lo stop ai nuovi investimenti per il 2020. Le due tasse, ha spiegato Pierini all'agenzia Radiocor, peserebbero ben 160 milioni di euro sul bilancio di Coca Cola HBC Italia. La diretta conseguenza è quando lo stop ai 49 milioni di investimenti in Italia previsti per il 2020 e di tutti i piani di assunzione che erano in programma.

A rischio anche la chiusura dello stabilimento di Marcianise, in Campania, più vulnerabile rispetto allo stabilimento veneto di Nogara - il più grande d’Europa, sul quale sono stati recentemente investiti 30 milioni destinati alla linea asettica - e quello di Oricola, in Abruzzo, che produce solo bevande gassate in Pet.

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