Il M5S perde un altro pezzo: lascia l’ex sottosegretario Zoccano

vincenzo zoccano m5s

Vincenzo Zoccano, ex Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con deleghe a Famiglia e Disabilità durante il primo governo Conte, lascia il Movimento 5 Stelle. Continua la diaspora natalizia dal partito di Luigi Di Maio, che proprio in queste ore sta valutando anche l’espulsione del senatore Gianluigi Paragone. Con un post su Facebook, Zoccano spiega i motivi che lo hanno portato a questa “sofferta” decisione: "Lascio ufficialmente il M5S - argomenta - con la serenità e la consapevolezza di chi ha provato ad operare in seno alle istituzioni più alte, con la responsabilità e la volontà di dare risposte concrete ai bisogni di una delle categorie più fragili di cittadini del nostro paese: le persone con disabilità".

Secondo Zoccano, il partito di Luigi Di Maio "si è impantanato nelle 'acque paludose' delle vecchie logiche 'illogiche', partitiche e politiche". Insomma, il Movimento fondato da Grillo e Casaleggio, sarebbe diventato un partito come tutti gli altri e "il Premier Conte ha trattenuto a sé la delega sulla disabilità ma nei fatti, non la esercita". Con il nuovo esecutivo sorretto anche da Partito Democratico e Italia Viva, accusa ancora Zoccano, è stata realizzata "una vetrina con figure esperte o uffici di supporto, esclusivamente per celare la volontà di depauperare la forza e la valenza politica che la disabilità aveva finalmente ottenuto".

Un’altra defezione che non farà di certo bene all’immagine del M5S, che secondo gli ultimi sondaggi ha pure recuperato consenso rispetto alla Lega di Matteo Salvini.

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