Gregoretti, tribunale dei ministri: navi militari escluse dal decreto Sicurezza bis. Di Maio: voto in giunta il 20 gennaio


Nella richiesta di autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini al Senato per il caso Gregoretti, la nave della Marina "bloccata" a fine luglio scorso nel porto Augusta, il tribunale dei ministri di Catania spiega che il decreto Sicurezza bis non può essere applicato alle navi militari.

Il Viminale, all’epoca dei fatti guidato dal leader della Lega, non può vietare insomma l'ingresso o il passaggio di navi militari: "Nel caso in esame, poiché i fatti hanno coinvolto una nave della guardia costiera italiana, e quindi una nave militare, non trovano applicazione le norme contenute nel cosiddetto decreto Sicurezza bis".

La Gregoretti con 116 naufraghi a bordo era rimasta ferma nel porto militare di Augusta (Siracusa) dal 27 al 31 luglio scorsi, perché mancava l’autorizzazione allo sbarco da parte del ministero dell’Interno. Una vicenda simile a quella della nave Diciotti, sempre della Guardia costiera.

"A differenza di quanto accaduto per la nave Diciotti, allorquando si innescò una controversia con Malta in ordine allo Stato obbligato a rilasciare il porto sicuro, nel caso Gregoretti è assolutamente pacifico che il coordinamento e la responsabilità primaria dell'intera operazione, seppure avviata in acque Sar maltesi, siano stati assunti dallo Stato italiano su esplicita richiesta di quello maltese" scrivono i giudici.

Lo Stato nel caso della Gregoretti aveva infatti "l'obbligo di concludere la procedura con il trasferimento dei migranti in un luogo sicuro; invece l'omessa indicazione del luogo sicuro da parte del Dipartimento Immigrazione, dietro precise direttive del ministro dell'Interno, ha determinato una situazione di costrizione a bordo con limitazione della libertà di movimento dei migranti, integrante l'elemento oggettivo del reato ipotizzato".

Nel caso della Diciotti, a febbraio scorso, il M5s votò contro l’autorizzazione a procedere nei confronti dell’allora alleato di governo Salvini. Ora però Luigi Di Maio ha annunciato che questa volta i suoi voteranno a favore del processo all’ex ministro dell’Interno che per l’accusa di sequestro di persona rischia una condanna a 15 anni.

A chi lo accusa di opportunismo, Di Maio replica che quella sulla Diciotti fu una decisione del governo, quella sulla Gregoretti no, addossando la colpa alla "propaganda del ministro Salvini che a un certo punto ha cominciato ad annunciare il blocco delle navi delle nostre forze militari, delle nostre forze di sicurezza. Perché quella non era una Ong, era una nave dei nostri corpi di sicurezza. Ha cominciato ad annunciare questi blocchi via tweet".

Il leader del M5s ha aggiunto che la domanda di autorizzazione a procedere è stata incardinata in Senato, che sono state fissate "4 convocazioni a gennaio" e che "si andrà sicuramente al voto" in giunta per le immunità "il 20 gennaio" prossimo. Salvini ha 15 giorni di tempo per presentare una memoria difensiva.

Gregoretti, su navi militari decreto Salvini non vale

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