‘Ndrangheta in Piemonte, arrestato anche l'assessore regionale Rosso (FdI). Meloni: "Ho il voltastomaco "

assessore roberto rosso arrestato

C'è anche l’assessore regionale Roberto Rosso tra le persone finite agli arresti nell’ambito dell'operazione contro le infiltrazioni della ‘ndrangheta in Piemonte di questa mattina.

Rosso, assessore ai Diritti civili, è stato parlamentare di lungo corso, nelle file di Forza Italia, prima di iscriversi a Fratelli d'Italia. Le accuse mosse nei suoi confronti riguarderebbero le ultime consultazioni regionali, secondo quanto riferisce La Stampa.

Avvocato civilista di 59 anni, Rosso, sempre secondo l’accusa, si sarebbe rivolto a uomini ritenuti affiliati alle ‘ndrine per ottenere un seggio in Regione. Il politico è anche capogruppo di FdI al Comune di Torino e vice sindaco di Trino Vercellese.

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ne ha preso subito le distanze:

"Roberto Rosso ha aderito a Fratelli d'Italia da poco più di un anno. Apprendiamo che stamattina è stato arrestato con l'accusa più infamante di tutte: voto di scambio politico-mafioso. Mi viene il voltastomaco. Mi auguro dal profondo del cuore che dimostri la sua innocenza, ma annuncio fin da ora che Fratelli d'Italia si costituirà parte civile nell'eventuale processo a suo carico. Ovviamente, fin quando questa vicenda non sarà chiarita, Rosso è da considerarsi ufficialmente fuori da FdI".

Il blitz, scattato all’alba, è stato condotto dalla guardia di finanza di Torino. Otto gli arresti eseguiti, per altrettante ordinanze di custodia cautelare emesse su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia.

Gli inquirenti contestano a vario titolo agli indagati l'associazione a delinquere di stampo mafioso, reati fiscali per circa 16 milioni di euro e appunto lo scambio elettorale politico-mafioso.

Oltre agli arresti i militari delle fiamme gialle hanno compiuto sequestri di beni a carico di persone ritenute legate ai clan a Carmagnola e a Torino. Le indagini sono dirette dai pm Paolo Toso e Monica Abbatecola.

L’operazione arriva a 24 ore di distanza dal mega blitz contro la mafia calabrese in tutta Italia e all’estero, con oltre 330 arresti, che ha visto coinvolti professionisti e politici tra cui gli ex parlamentari Giancarlo Pittelli (FI) e Nicola Adamo (PD), il primo indagato per concorso esterno e il secondo per traffico di influenze illecite.


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