Viminale rassicura: nessun migrante con permesso umanitario perderà l’assistenza

sbarco migranti lampedusa

In tema di migranti il Viminale chiarisce ufficialmente che "nessuno dei 1.428 titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari, attualmente presenti nel nuovo Sistema di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati, perderà l’assistenza" al 31 dicembre 2019. Termine di scadenza dei progetti in corso finanziati con i fondi europei, una quarantina in tutto.

Per dare "continuità all’assistenza, l'Autorità responsabile dei fondi europei ha già pubblicato due avvisi riservati agli enti locali per finanziare iniziative di autonomia e inclusione" fa sapere il ministero.

L’allarme era stato lanciato dall’Arci dopo la circolare diffusa, su indicazione del Ministero dell’Interno, da parte del servizio centrale Siproimi (già Sprar) in merito all’uscita delle persone con permesso umanitario il 31 dicembre.

Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci, aveva parlato di una circolare che rischia di mettere "migliaia di persone per strada in pieno inverno e in periodo natalizio... anche famiglie con minori".

Un provvedimento giudicato assurdo perché gli enti locali titolari dei progetti avrebbero dovuto "mettere in strada persone e famiglie di cui si dovranno far carico loro, con risorse e strutture già sature dal disagio sociale delle città. Inoltre, è un intervento che non tiene conto della recente sentenza della Cassazione (n.29460 del 13 novembre 2019) che ha definitivamente certificato la non retroattività della legge, che quindi non può applicarsi ai progetti d’accoglienza avviati prima dell’ottobre 2018".

Nel chiedere l’intervento del governo, l’Arci aveva anticipato che in caso contrario avrebbe chiesto ai comuni di fare ricorso.

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