Di Maio: "Mai più casi come la Popolare di Bari"

di maio banca italia

Luigi Di Maio, ministro degli Esteri del governo Conte 2, ha rilasciato oggi una lunga intervista al quotidiano Il Sole 24 Ore. Dando sostanzialmente ragione al suo ex alleato Matteo Salvini, il leader del Movimento 5 Stelle ammette che ci siano responsabilità di Banca d’Italia nel crac della Banca Popolare di Bari. "Che qualcosa non funzioni nella vigilanza bancaria credo ormai sia sotto gli occhi di tutti - sottolinea Di Maio - . Serve una riforma che dia al Parlamento più voce in capitolo, con le giuste precauzioni, nella scelta dei vertici, e la vigilanza va riformata per essere maggiormente incisiva negli interventi preventivi".

In questi giorni la maggioranza di governo è stata molto criticata proprio per il salvataggio della BPB, ma Di Maio assicura che non ci saranno sconti per nessuno: "Chi ha sbagliato deve pagare", evidenzia ancora il ministro, aggiungendo che "il commissariamento arriva sempre nel momento in cui la situazione è irrecuperabile e costringe la politica a intervenire per evitare migliaia di posti di lavoro persi, risparmiatori azzerati e crisi economiche territoriali". Insomma, le linee guida dell’intervento dell’esecutivo sono quelle della tutela dei risparmiatori, ma si deve al contempo lavorare per prevenire altri casi analoghi. "Bisogna fare in modo che casi come quello della Popolare di Bari non si verifichino più in questi termini. È evidente che il sistema va e deve essere tutelato, che il primo passo è sempre tutelare i risparmiatori, ma questo non significa che chi ha sbagliato non debba pagare i suoi errori".



La posizione di Bankitalia rimane dunque in bilico, perché è evidente che chi avrebbe dovuto vigilare non lo abbia fatto, o lo ha fatto parzialmente. "Una banca non è che fallisce dal nulla - insiste il titolare della Farnesina - E soprattutto è opportuno approfondire anche come, quando e in che forma Bankitalia ha vigilato, perché qui è necessario che ognuno si assuma le sue responsabilità". Tornando alle critiche dell’opposizione, Di Maio precisa quale sarà l’uso dei 900 milioni di euro stanziati dal governo: "In ogni caso una cifra importante sarà destinata alla nuova banca pubblica per gli investimenti, sarà un altro punto del nostro programma. Anche il ministro Gualtieri - aggiunge - ha dichiarato come prioritaria la strada della Bpi".

Di Maio: “Mes, abbiamo il diritto di proporre migliorie”


Nelle passate settimane, invece, ad agitare le acque del governo è stata la riforma del Mes, in merito alla quale il ministro degli Esteri ci tiene a precisare: "Credo che abbiamo tutto il diritto di dire cosa può essere migliorato. Non si tratta di aprire shock o altro, ma saremo liberi di proporre le nostre richieste di modifica?". Le opposizioni sostengono solo che il M5S stia facendo melina per non perdere elettorato, ma il leader pentastellato chiarisce: "La logica di pacchetto è fondamentale, per quanto ci riguarda un giudizio va dato complessivamente e in questo senso sono sicuro che il presidente Conte, come ha detto, saprà ottenere il meglio per il Paese sulla scia di quanto richiesto dal Parlamento".

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