Manovra, governo mette la fiducia alla Camera. Opposizioni in rivolta: "Presidente Fico viola i regolamenti"


Il governo pone la questione di fiducia sulla manovra di bilancio alla Camera, cioè sul maxi emendamento al testo già approvato in Senato e ora all'esame di Montecitorio. Le decisione, comunicata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, ha suscitato le critiche delle opposizioni che parlano di manovra blindata e di taglio spropositato dei tempi del dibattito, denunciando la violazione dei regolamenti parlamentari.

Il presidente della Camera Roberto Fico si è difeso dalle accuse: "Anche io non sono contento dei tempi, non potrei esserlo da presidente della Camera e nemmeno da deputato. Ho usato tutti gli strumenti possibili, non possiamo andare oltre perché c'è il rischio dell'esercizio provvisorio e la necessità di mandare la legge al Capo dello Stato per firmarla. Non ho violato in alcun modo il regolamento".

Soddisfatto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri secondo cui è stato compiuto "un piccolo miracolo" per esser riusciti "in così breve tempo in un'impresa che in estate sembrava talmente insuperabile da contribuire a innescare una crisi di governo".

La votazione sulla Manovra, per appello nominale, è prevista per domani alle 15:30. Così, in sole due letture (non c’è tempo per tornare in Senato), la legge di Bilancio 2020 sarà approvata in maniera definitiva. Eventuali modifiche alla Camera necessiterebbero di una terza lettura a Palazzo Madama, ma ormai è troppo tardi.

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