Dj Fabo, assolto Marco Cappato

Marco Cappato

Quello di Marco Cappato nei confronti di DJ Fabo non fu aiuto al suicidio. L'esponente dei Radicali e dell'Associazione Luca Coscioni è stato assolto dall'accusa dal Tribunale di Milano "perché il fatto non sussiste". La decisione è stata presa dopo un'ora di camera di consiglio e la lettura del dispositivo è stata accolta con un applauso dai presenti in aula.

Tra le persone presenti c'era anche Valeria Imbrogno, fidanzata di Fabiano Antoniani (alias DJ Fabo), che dopo la lettura della sentenza ha abbracciato Cappato, i suoi difensori ed anche il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano. Per la Imbrogno questa sentenza rappresenta una vittoria anche e soprattutto per il suo ex compagno: "Fabiano mi avrebbe chiesto di festeggiare, siamo arrivati alla vittoria per lui: ha sempre combattuto, sono felice. La battaglia continua per tutti gli altri, quando ha iniziato voleva proprio che fosse una battaglia di libertà per tutti e oggi ci è riuscito".

Ricordiamo che su questo caso si è espressa la Corte Costituzionale lo scorso 25 settembre con un giudizio in via incidentale. La Consulta ha sancito che non è punibile ai sensi dell’articolo 580 del codice penale "chi agevola l'esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili". Sottolineando, inoltre, che questa eccezione è applicabile nei casi in cui la persona sia "pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli".

Cappato ha salutato questa assoluzione ricordando proprio quanto sancito dalla Consulta, che con la sua sentenza aveva sottolineato come fosse "indispensabile l'intervento del legislatore". Queste le sue parole: "In piena sintonia e assonanza con le motivazioni che avete prospettato rimettendovi alla Corte Costituzionale la mia è una motivazione di libertà, di diritto alla autodeterminazione individuale, naturalmente all'interno di determinate condizioni, è per questo che ho aiutato Fabiano. Voglio sottolineare come dalla morte di Fabiano Antoniani a oggi numerose persone non sono in grado di quantificare, qualche, poche decine sono state aiutate ad andare in Svizzera a morire nella piena informazione delle istituzioni del nostro Stato e senza che mai fosse attivata l'azione penale obbligatoria, quindi evidentemente c'è qualcosa che viene considerato almeno di fatto un aiuto legittimo".

L'avvocata Filomena Gallo, legale di Cappato in questo processo, ha sottolineato il grave ritardo del Parlamento: "La strada che abbiamo intrapreso era giusta fin dall’inizio, grazie a Fabiano la Corte Costituzionale è intervenuta e oggi è arrivata l’assoluzione per Marco Cappato. Ci aspettiamo dal Parlamento una legge, il nostro lavoro continuerà fino a quando in Italia non saremo liberi fino alla fine".

Un commento simile anche da parte del Procuratore Tiziana Siciliano, che aveva chiesto l'assoluzione per Cappato: "È una giornata storica e un grande risultato perché la decisione della Corte realizza pienamente il significato dell'articolo due della Costituzione che mette l'uomo al centro della vita sociale e non anche lo Stato. Ora è compito del legislatore colmare le lacune che ancora ci sono".

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