Papa Francesco: "I migranti sono vittime dell'ingiustizia"

Papa Francesco ha messo da parte l'attuale e delicato tema dei migranti per l'omelia durante la messa di Natale, ma vi ha dedicato il consueto messaggio natalizio Urbi et Orbi dalla Loggia centrale di San Pietro.

Legandosi alla storia di Gesù, Bergoglio ha voluto dedicare un pensiero ai "tanti bambini che patiscono la guerra e i conflitti in Medio Oriente e in vari Paesi del Mondo", citando la Siria devastata da anni e anni di conflitto. Questo, secondo il Pontefice, dovrebbe scuotere "le coscienze degli uomini di buona volontà":

Ispiri oggi i governanti e la comunità internazionale a trovare soluzioni che garantiscano la sicurezza e la convivenza pacifica dei popoli della Regione e ponga fine alle loro indicibili sofferenze. Sia sostegno per il popolo libanese, perché possa uscire dall’attuale crisi e riscopra la sua vocazione ad essere un messaggio di libertà e di armoniosa coesistenza per tutti.

Bergoglio affronta poi il tema della migrazione come speranza di una vita sicura:

È l’ingiustizia che li obbliga ad attraversare deserti e mari, trasformati in cimiteri. È l’ingiustizia che li costringe a subire abusi indicibili, schiavitù di ogni tipo e torture in campi di detenzione disumani. È l’ingiustizia che li respinge da luoghi dove potrebbero avere la speranza di una vita degna e fa loro trovare muri di indifferenza.

Poi l'invito, che orde di fedelissimi fingeranno di non aver ascoltato, a cominciare da una certa parte della politica italiana, ad avere un cuore meno indurito e meno egoista: "Per la nostra fragile compagnia, sia vicino alle persone anziane e a quelle sole, ai migranti e agli emarginati".

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