Ecco il dopo Fioramonti: Azzolina all'Istruzione e Manfredi all'Università e Ricerca

Il Governo ha deciso come sostituire Lorenzo Fioramonti, ex Ministro dimissionario con deleghe all'istruzione, all'università e alla ricerca. Il Premier Conte ha annunciato che il ministero verrà sdoppiato in due: "Ringrazio il ministro Fioramonti per l’attività fin qui prestata. Abbiamo la necessità di rilanciare il comparto della ricerca e dell’università. Non è vero che non abbiamo compiuto passi avanti. Nel 2020 introdurremo l’Agenzia nazionale della ricerca che possa fungere da coordinamento ai vari livelli. Mi farò latore della creazione di un nuovo ministero dell’Università e della Ricerca: ho pensato di nominare la sottosegretaria Azzolina ministra della Scuola e Gaetano Manfredi, presidente Crui, ministro della Università e della Ricerca. Affiancherò il neo ministro per una ricognizione di un mese in cui sentiremo tutti gli stakeholders".

La scelta di sdoppiare il dicastero guidato in precedenza da Fioramonti è stata approvata da Dario Franceschini, capodelegazione del Pd nella squadra di Governo: "Una scelta giusta separare Scuola da Università e Ricerca. L’accorpamento in questi anni ha rischiato di creare un ministero troppo grande, con difficoltà a seguire al meglio settori centrali come scuola ricerca e università. Così con la separazione potranno essere valorizzate le attività di tutti e due i settori. La scelta di un tecnico di grandissimo profilo come Gaetano Manfredi garantisce poi la centralità assoluta di ricerca e università nelle strategie del governo. Molti auguri anche a Lucia Azzolina che ha già seguito con competenza sin qui le politiche della scuola".

Lucia Azzolina, classe 1982, è stata eletta nel Movimento 5 Stelle alla Camera nel marzo 2018 e nel settembre 2019 è stata scelta per il ruolo di sottosegretario nel Ministero diretto da Fioramonti. È originaria di Siracusa e si è laureata prima in Filosofia all'Università di Catania e poi anche in Giurisprudenza all'Università di Pavia; questa seconda laurea l'ha conseguita mentre svolgeva il lavoro di insegnante di scuola superiore. Nel maggio 2019, inoltre, è risultata idonea nel concorso per dirigente scolastico.

Gaetano Manfredi, classe 1964, è il rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II dal 1 novembre 2014 e riveste l'incarico di Presidente Crui, la Conferenza dei rettori delle università italiane. Per Manfredi si tratta della seconda esperienza di Governo perché dal 2006 al 2008 è stato consigliere del ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione. Ingegnere di professione, Manfredi nel corso della sua carriera accademica è stato prima ricercatore, poi professore associato ed infine professore ordinario con una cattedra in Tecnica delle Costruzioni alla Federico II.

L'ex Ministro Fioramonti ha benedetto sia la scelta di sdoppiare il Ministero che quella di affidare gli incarichi ad Azzolina e Manfredi:

"La scelta di tornare ad un Ministero dell'Istruzione ed un Ministero dell'Università e della Ricerca è saggia. Ne avevamo parlato più volte sia al tempo del Conte 1 e poi con il Conte 2. Mi fa piacere che ora il premier si sia convinto.

Lunedì sarò al MIUR per salutare i neoministri e completare il passaggio delle consegne. Sia Lucia Azzolina sia Gaetano Manfredi sono persone estremamente competenti.

Ora è il momento di dare almeno un segnale concreto. Con il premier avevamo parlato di un possibile piano straordinario di reclutamento di Ricercatori di Tipo B (RTDb), da fare subito, già a gennaio, con l'assestamento di bilancio. Il Governo Gentiloni ne fece 1200. Con il Conte 1, ne facemmo 1511. Nell'attuale Legge di Bilancio, invece, non se ne prevede neanche uno. La realtà è che almeno 1000 sarebbero indispensabili. Basterebbero 50-60 milioni di euro. Non mi si dica che non possiamo permettercelo.

Un piccolo segnale, per dare almeno prova che si vuole cominciare ad andare nella direzione giusta. Non tra un anno, ma subito".

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