Renzi: "Il Rdc non funziona. La riforma della prescrizione? Pronti a votare con Forza Italia"

Matteo Renzi su Matteo Salvini

Dopo l'opinione netta espressa da Teresa Bellanova sul Reddito di Cittadinanza, Matteo Renzi ha ribadito quella che è l'idea del suo partito durante un'intervista rilasciata a 'La Stampa': "Che il reddito di cittadinanza sia un sussidio che non funziona, lo dice la Guardia di Finanza, ma oramai lo stanno capendo tutti. Credo che non occorra aver fretta, bisogna lasciare ai Cinquestelle il tempo di metabolizzare il cambiamento. Ma al tempo stesso è arrivato il momento di cambiare quel meccanismo. Con un’altra politica: al Sud bisogna aprire cantieri, anziché continuare a dare sussidi".

Ancora una volta Renzi ha voluto ribadire la distanza che c'è tra lui e i 5 Stelle. Le forze che compongono questo Governo sembrano a tutti troppo eterogenee ed anche Renzi la pensa così, al punto da non sbilanciarsi sul futuro dell'Esecutivo: "Tutta la partita oggi è in mano al Governo e alle forze politiche della maggioranza: se sono seri e lucidi, si fa un programma serio e si arriva al 2023. Piano Shock, riduzione tasse, investimenti sulla famiglia. Meno populismo, più cantieri. Lo saranno? Non so, al momento direi che c’è il 50% di possibilità di arrivare fino in fondo".

Il suo partito ha intenzione di mettere alla prova il Governo: "La cartina di tornasole per capire se davvero si fa sul serio è il Piano Shock per le infrastrutture: non porteremo slide, ma un vero e proprio testo di legge. Si tratta di sbloccare 120 miliardi di euro per scuole, ponti, dissesto, strade, ferrovie".

Anche il Premier Conte resta sotto la lente d'ingrandimento di Renzi: "Quando ho sentito il Presidente del Consiglio spiegare che in questi mesi ha dovuto rimediare ai disastri fatti dal Governo precedente, ho molto apprezzato. Mi pare un sussulto di consapevolezza tardivo ma realistico. Adesso si tratta di capire se il Conte 2 sia davvero cambiato rispetto al Conte 1. Resta un premier d’emergenza, di una situazione d’emergenza. Stiamo tutti cercando di aiutarlo e dargli una mano. Ma abbiamo idee diverse sul futuro".

Tra gli argomenti divisivi c'è la riforma della prescrizione che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio. Per Renzi è "un obbrobrio" e su questo tema si è detto pronto ad uno strappo: "O il Guardasigilli Bonafede capisce che deve cambiare approccio, oppure saremo molto presto costretti a votare assieme a Forza Italia: in Senato c’è già una maggioranza favorevole al ritorno alla normativa a suo tempo voluta dal ministro Andrea Orlando. Credo che il Pd non possa che essere favorevole".

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