Le Sardine ora hanno un inno: “6000 (siamouna voce)" di MaLaVoglia. Testo e video

Da un’idea di Giordano Sangiorgi.

Le Sardine ora hanno anche un inno, si intitola “6000 (siamo una voce)” ed è nato da un’idea di Giordano Sangiorgi che l’ha realizzata con Gianluca Giagnorio, in arte MaLaVoglia, il cantante che intona la canzone nel video che vedete qui sopra e di cui più in basso potete leggere il testo per intero. Alla scrittura della canzone hanno collaborato anche Marco Mori e Francesco Tripi. Sangiorgi è il patron del MEI, il Meeting delle etichette indipendenti di Faenza, che produce anche questa canzone.

La canzone sarà cantata in Piazza VIII Agosto il 19 gennaio a Bologna con altri nomi importanti della musica italiana ed è stata accolta con molto entusiasmo da tutte le Sardine d’Italia. È anche piuttosto orecchiabile, soprattutto nel ritornello, ed è dunque facile immaginare che sarà ricordata con molta facilità. Qui di seguito riportiamo il testo.

“In questi giorni di politici
Né carne, né pesce
Tutti cambiano partiti
Come cambiano scarpe.

Ho sentito dire
Di 6000 sardine
Che dal mare son passate
A riempire le piazze.

Sembra sia incredibile
Non hanno bandiere,
È un esercito pacifico
D’italiani stanchi
Di sentire dire,
di sentir gridare
che i problemi dell’Italia
sono i neri degli sbarchi.

Papà Mameli ci voleva desti.
Un po’ in ritardo, ma adesso siamo svegli!

Siamo Sardine e siamo tante.
Siamo formiche col passo d’elefante.
Siamo l’allarme che sta già suonando,
Spargete voce che il vento sta cambiando!
Siamo persone e siamo tante.
Siamo formiche col passo d’elefante.
Siamo l’Italia che si sta rialzando,
Spargete voce: stiamo arrivando!

Siamo i giovani già vecchi
Da buttare via,
i cari bamboccioni
che non sanno dove andare.

Sarà che abbiam giocato
A troppi giochi dell’Atari
Ma a volte vedo cose
Che mi sembra di sognare.

È il paese della fuga dei cervelli
È il paese dei ministri degli inferni.
E noi vorremmo uscirne fuori come Dante
Ma Virgilio non si vede, è latitante.

È il paese dove campi se stai zitto
Ma si son dimenticati che “a ca’ nessun e fess!”

Siamo Sardine e siamo tante.
Siamo formiche col passo d’elefante.
Siamo l’allarme che sta già suonando
Spargete voce che il vento sta cambiando!
Siamo persone e siamo tante.
Siamo formiche col passo d’elefante.
Siamo l’Italia che si sta rialzando
Spargete voce: stiamo arrivando!

Non vogliamo guerre, non abbiamo armi,
Siamo gli invisibili che han voglia di parlarvi.
Siamo una voce che è diventato un coro
E canteremo davanti ad ogni squalo.

Siamo Sardine e siamo tante.
Siamo formiche col passo d’elefante.
Siamo l’allarme che sta già suonando
Spargete voce che il vento sta cambiando.
Siamo persone e siamo tante.
Siamo formiche col passo d’elefante.
Siamo l’Italia che si sta svegliando
Guarda le piazze: stiamo arrivando!"

Questo è il brano che ho scritto per unire la mia voce a quella del movimento delle "Sardine".
Non so voi, ma secondo me questo paese ha bisogno di cambiare qualcosa.
E le "Sardine" hanno fatto suonare la sveglia!
Papà Mameli ci voleva desti... un po' in ritardo, ma adesso siamo svegli!”

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