Berlusconi: "Passaggio di testimone in Forza Italia non è all'ordine del giorno. Salvini è avveduto"

Sul leader della Lega: "Se usa toni da comizio lo fa perché sa che sono graditi ai suoi elettori".

Silvio Berlusconi su nomine UE

Silvio Berlusconi non vuole cambiare nulla, nonostante l'inarrestabile emorragia di consenso che Forza Italia sta vivendo da due anni a questa parte. Non vuole mollare la guida del partito né vuole distaccarsi dalla Lega di Matteo Salvini. In una intervista rilasciata a Carmelo Lopapa di Repubblica, il fondatore di Forza Italia oggi 83enne, ha detto:

"Un passaggio di testimone in Forza Italia non è all'ordine del giorno. Dobbiamo riportare al voto i 7 milioni di italiani che oggi non votano ma che, a domanda, si definiscono liberali, moderati, conservatori. Questo non significa naturalmente che Forza Italia non possa e non debba rinnovarsi ed allargarsi, anche per risalire da un livello di consenso elettorale non soddisfacente, ma comunque rilevante dopo i quattro colpi di Stato subiti e le molteplici aggressioni giudiziarie di cui è stato vittima il suo leader"

Sul fatto che il leader del centrodestra oggi sia Matteo Salvini e se pensa che il leader della Lega sia davvero in grado di guidare l'Italia, Berlusconi ha risposto:

"In democrazia questo lo decidono gli elettori. E in Italia hanno dato un messaggio molto chiaro. Del resto, Salvini è un leader avveduto. Sì, talvolta usa toni da comizio, ma lo fa perché sono gradini ai suoi sostenitori"

L'intervistatore ha fatto notare che però a livello europeo attorno a Salvini e al sovranismo c'è una sorta di "cordone sanitario". Berlusconi ha commentato:

"La nostra presenza come colonna portante del centrodestra è assoluta garanzia del fatto che il prossimo governo avrà una politica costruttiva sull'Europa e non verrà meno a quei principi di democrazia liberale e di solidarietà europea e occidentale che d'altronde i nostri alleati hanno detto molte volte di condividere. In ogni caso saremo noi, che siamo parte del Partito popolare europeo, a vigilare sulla coerenza con questi valori"

Berlusconi ha parlato anche di un cambiamento in seno a Forza Italia:

"Stiamo coinvolgendo nella gestione di Forza Italia sul territorio dei bravi sindaci e amministratori locali. Nei giorni prima di Natale abbiamo raccolto nelle piazze delle città italiane moltissime firme a sostegno della proposta di fissare in Costituzione un limite massimo accettabile della pressione fiscale, oggi intollerabile. Questo grande impegno organizzativo e di militanza conferma che Forza Italia è viva e continua a dialogare con gli italiani"

Berlusconi ha anche commentato la possibilità che Mario Draghi possa diventare il futuro Presidente della Repubblica, come auspicato anche da Salvini:

"Sono stato io ad imporre Mario Draghi alla signora Merkel come guida della Bce. Tuttavia mi sembra inelegante parlare ora della successione al Presidente Mattarella, che è in carica nella pienezza dei suoi poteri e che svolge il suo compito con ammirevole equilibrio e prudenza istituzionale"

E per quanto riguarda l'attuale Premier Giuseppe Conte, Berlusconi non ha dubbi:

"Conte ha guidato e guida due fra i peggiori governi della storia della Repubblica. Quello attuale è il più a sinistra in assoluto ed è la nostra antitesi. In Italia noi siamo gli unici continuatori ed eredi della cultura politica liberale, cattolica e garantista, su cui si fondano le società libere dell'Occidente"

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