Caso Gregoretti, Salvini: "Mi arrestino, non ho paura dei processi perché ho difeso il mio Paese"

Gregoretti, su navi militari decreto Salvini non vale

Il leader della Lega Matteo Salvini da Bormio, dove sta trascorrendo qualche giorno di vacanza, torna ad agitare le acque del caso Gregoretti, la nave della Marina italiana che lui da ministro dell’Interno bloccò a fine luglio scorso per sei giorni nel porto militare di Augusta con un centinaio di migranti a bordo.

Per quei fatti Salvini è indagato per sequestro di persona e la Giunta per le immunità del Senato dovrà decidere se farlo processare o meno. In un caso analogo, quello della nave Diciotti, a marzo scorso la Giunta negò l’autorizzazione. Erano i tempi del governo gialloverde.

Ora il Tribunale dei Ministri di Catania ha chiesto l'autorizzazione a procedere contro Salvini per la Gregoretti perché il decreto Sicurezza bis, secondo i magistrati etnei, non si può applicare alle navi militari. Il voto della Giunta per le immunità è atteso per il 20 gennaio prossimo.

Fonti della Lega nei giorni scorsi avevano parlato di "prove" in mano a Salvini sui contatti intercorsi tra l’allora titolare del Viminale e Palazzo Chigi in merito alla gestione della vicenda. Come dire: un caso tale e quale a quello della Diciotti, l’ex ministro dell'Interno non ha fatto tutto da solo.

"Possono processarmi e incarcerarmi, non me ne può fregar di meno" dice Salvini che aggiunge di non "aver paura dei processi, perché ho difeso il mio Paese... Ho inchieste e processi aperti, mi manca lo spaccio di droga e la pedofilia e poi ce l'ho tutte". Salvini fa sapere anche che domani sul caso Gregoretti presenterà in Giunta la sua memoria difensiva.

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