Salvini: "Dalla Libia alle tasse è sempre colpa mia? Basta con questo ritornello"


Matteo Salvini attacca l’ex alleato Luigi Di Maio, sulla crisi USA-Iran e la guerra in Libia, nonché il governo che dà sempre a lui "la colpa" di tutto. "Mi sembra evidente" - dice Salvini - che Di Maio non sia adeguato al ruolo che ricopre ma "non è colpa solo sua. Se il Milan faceva pena nel 2019 e ha fatto pena anche ieri è colpa della squadra, non di un giocatore. Manca l'idea di squadra, stanno lì per pensare come tirare a campare. È evidente che c'è una squadra raffazzonata che non funziona".

In una intervista a Radio24 Salvini respinge le accuse del titolare della Farnesina: "Secondo quel genio di Di Maio sarei io che voglio alimentare l'immigrazione dalla Libia? Siamo su Scherzi a parte... Aumentano le tasse è colpa di Salvini, se Trump attacca e avvertono tutti tranne noi è colpa di Salvini... Anche a gennaio 2020 è colpa di Salvini, è uno po' noioso 'sto ritornello, cambiassero ritornello".

Salvini ricorda che: "Fino ad agosto l'interlocutore primo per la Libia era l'Italia e la situazione era sotto controllo, finché facevo il ministro. Ora ci sono turchi, russi, egiziani, francesi e nessuno chiama più gli italiani. È colpa di Salvini? Siamo seri, se non sono capaci di fare i ministri facciano altro nella vita".

L’ex ministro degli Interni lascia sempre aperta la porta ai parlamentari pentastellati delusi che stanno fuoriuscendo dal M5S: "Le persone di buona volontà che si sentono tradite da Grillo e Di Maio e che vogliono continuare a combattere per il cambiamento hanno porte aperte nella Lega" ma "noi non cerchiamo nessuno e non promettiamo niente".

In merito ai rumors relativi a eventuali intese tra Lega e Italia Viva (che vadano al di là di un tavolo sulla legge elettorale) il capo del Carroccio assicura: "Se c'è Renzi non ci sono io".

Matteo Salvini sempre colpa mia basta

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