Di Maio condanna l’operazione "Soleimani martire": attacco di Teheran a basi USA accresce tensione


Il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio condanna l’attacco alle basi militari Usa da parte dell’Iran in Iraq. Attacco che è il primo vero atto dell’operazione "Soleimani martire", dal nome del generale iraniano ucciso in un raid americano venerdì scorso a Baghdad.

Nella notte il regime degli Ayatollah ha fatto scattare la rappresaglia: missili sono stati lanciati sulle basi di Ayn al-Asad e di Erbil. Fonti locali hanno parlato di un’ottantina di morti ma allo stato attuale non ci sono conferme.

Il titolare della Farnesina, in questi giorni nel mirino delle opposizioni che lo definiscono inadeguato a ricoprire il ruolo di ministro degli Esteri, in un post su Facebook scrive:

"Seguiamo con particolare preoccupazione gli ultimi sviluppi e condanniamo l'attacco da parte di Teheran. Si tratta di un atto grave che accresce la tensione in un contesto già critico e molto delicato. In queste ore difficili esprimo a nome del governo anche tutta la mia vicinanza ai nostri militari e li ringrazio. Purtroppo è la storia che si ripete".

Nella base colpita dai missili di Teheran a Erbil sono di stanza anche i militari italiani: tutti sono rimasti illesi dopo essersi rifugiati nei bunker. In questo quadro di crescente tensione, la Commissione europea ha invitato le parti a far tacere le armi e ad avviare un negoziato politico che blocchi l’escalation militare.

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