Conte dopo l’attacco alla base dei militari italiani in Iraq: "Tuteleremo i nostri soldati" | Cnn: USA avvisati prima

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Il presidente del consiglio Giuseppe Conte rassicura in merito all’escalation militare in Medio Oriente, seguita all’uccisione da parte degli USA del generale iraniano Khassem Soleimani, numero due del regime di Teheran.

"In queste ore di tensione esprimo la mia sentita vicinanza a tutti i nostri soldati che svolgono con dedizione e professionalità la loro missione in Iraq e non solo" scrive Conte sui suoi profili social per poi aggiungere: "Faremo di tutto per tutelarli e per trovare soluzioni che impediscano una pericolosa spirale di conflittualità".

Gli fa eco il ministro della Difesa Lorenzo Guerini: "La sicurezza dei nostri militari è la priorità assoluta, a loro va la più stretta vicinanza, da parte mia e di tutte le Istituzioni". La Difesa sta seguendo "la situazione e le evoluzioni con la massima attenzione".

Johnson: nessuna vittima USA o GB

Intanto il premier britannico Johnson in relazione all’attacco lanciato nella notte da Teheran contro basi USA in Iraq ha chiarito davanti ai deputati della Camera dei Comuni che la rappresaglia iraniana "non ha causato vittime fra il personale Usa" in Iraq e che non risultano esserci "feriti britannici". In una delle basi attaccate, a Erbil, nel nord dell’Iraq, sono di stanza anche i militari italiani della coalizione anti Isis, rimasti illesi dopo essersi rifugiati nei bunker.

Mahdi: Teheran ci ha avvertiti del raid

La Farnesina, con il ministro Luigi Di Maio, ha condannato il lancio di missili su basi americane, il suo omologo francese Le Drian analogamente ha detto che la rappresaglia non fa che aumentare la tensione esortando alla "de-escalation". La Germania invece valuta un ritiro parziale di militari dall’Iraq.

Il premier Mahdi ha fatto sapere che Baghdad era stata informata dall'Iran del raid sulle basi Usa: "Un messaggio verbale ufficiale dall'Iran ha indicato che la risposta all'uccisione di Soleimani iniziava o stava per iniziare sulle zone a presenza Usa". Secondo quanto riferito da una fonte diplomatica araba alla Cnn il governo iracheno avrebbe poi informato Washington dell’imminente attacco.

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