Trump: "Nessuna vittima americana in Iraq, presto nuove sanzioni all'Iran"

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Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha parlato alla nazione dopo l’attacco dell’Iran alle basi americane in Iraq. "Nessun americano è rimasto ferito, solo piccoli danni ma i nostri soldati sono rimasti incolumi - le parole dell’inquilino della Casa Bianca - Finché sarò presidente l'Iran non avrà mai l'arma nucleare". Alle spalle di Trump, durante il discorso, tutto lo stato maggiore della sua amministrazione, ovvero il vicepresidente Mike Pence, il segretario di Stato Mike Pompeo e il campo del Pentagono Mark Esper.

Trump continua il proprio discorso intimando all’Iran di interrompere immediatamente il proprio atteggiamento destabilizzante in Medio Oriente. "Sembra che l'Iran abbia indietreggiato - insiste il presidente USA - Il mondo civilizzato deve mandare un messaggio chiaro al regime iraniano: la vostra campagna di terrorismo e crimine non verrà più tollerata. Per troppo tempo, dal 1979, le nazioni hanno tollerato il comportamento distruttivo e destabilizzante dell'Iran in Medio Oriente e non solo. Quei giorni sono finiti. L'Iran è stato il principale sponsor del terrorismo, il suo tentativo di avere armi nucleari minaccia il mondo civilizzato: non lasceremo mai che questo accada".

Gli Stati Uniti sono pronti a tutto, fa anche sapere l’inquilino della Casa Bianca, rimarcando la volontà degli Stati Uniti di evitare spargimenti di sangue, ma gli arsenali a stelle e strisce sono allertati. "Le forze armate americane non sono mai state così forti. I nostri missili sono grandi, potenti, precisi, letali e rapidi. Abbiamo tutto questo - aggiunge Trump - , ma non è detto che dobbiamo usarlo. Non vogliamo usarlo. Mentre valutiamo opzioni per rispondere all'aggressione iraniana, imporremo immediatamente altre sanzioni nei confronti del regime di Teheran. Queste sanzioni rimarranno in vigore finché l'Iran non cambierà il suo comportamento".

Trump: "Soleimani progettava nuovi attentati"

Tornando sull’uccisione di Soleimani, Trump spiega che lo stesso stava organizzando altri attacchi terroristici nei confronti di obiettivi americani. "La scorsa settimana, su mio ordine, l'esercito americano ha eliminato il principale terrorista mondiale, Qassem Soleimani. È stato responsabili di alcune delle peggiori atrocità. Stava pianificando attacchi contro obiettivi americani negli ultimi giorni - prosegue - , ma lo abbiamo fermato. Le sue mani erano sporche di sangue americano e iraniano, bisognava fermarlo molto tempo fa".

Poi, il presidente americano punta il dito contro la precedente amministrazione e manda un chiaro segnale alle altre potenze mondiali: "I missili lanciati contro di noi e contro i nostri alleati sono stati finanziati dai soldi messi a disposizione dalla precedente amministrazione. L'Iran deve abbandonare le sue ambizioni nucleari e smettere di sostenere il terrorismo. È arrivato il momento per Regno Unito, Germania, Francia, Russia e Cina di riconoscere questa realtà. Devono uscire da ciò che resta dell'accordo nucleare".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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