Prodi: “Io al Quirinale? Mi piaceva solo fare il Premier. Di Maio sfortunato… Bonaccini vincerà”

L’ex Premier ha lasciato un’intervista al Corriere della Sera e ha parlato di tutti i temi caldi del momento.

Romano Prodi e il governo Ursula

In una intervista a Marco Ascione del Corriere della Sera, Romano Prodi ha parlato di tutti i temi più caldi del momento, ossia Libia, Iraq-Iran, elezioni in Emilia-Romagna, ma oltre agli argomenti che stanno rendendo questo gennaio 2020 infuocato, ha risposto anche a una domanda sull’eventualità di una sua elezione alla Presidenza della Repubblica. L’ex Premier sembra non voler prendere affatto in considerazione questa ipotesi, infatti dice:

“Prodi, un nonno al Quirinale. C’è chi dice così? Bene: di questa espressione mi interessa solo la parola nonno. Un nonno felice. Prima di andare in pensione a me piaceva fare il premier. Questo sì che mi piaceva, ma non ho mai puntato alla presidenza della Repubblica. E non ci penso certo ora. Peraltro, quegli oltre 101 che in Parlamento votarono contro di me, ci sono ancora”

Esteri: Di Maio e la foto “sfortunata”

Sul fatto che Luigi Di Maio sia stato fotografato all’aeroporto di Madrid in compagnia della fidanzata, in vacanza, mentre scoppiava la crisi militare tra Stati Uniti e Iran, Prodi non se la sente di attaccare l’attuale ministro degli Esteri e dice:

“È solo stato sfortunato ad essere fotografato in un momento sbagliato. Nessuno poteva prevedere che cosa avrebbero fatto gli americani. Certo, se penso al ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov che incontra Di Maio mi immagino le difficoltà di quell’incontro”

Ed entrando più nei dettagli della crisi che sta tenendo banco in questi giorni, Prodi commenta:

“Trump, che voglio sperare sapesse cosa stava facendo, al contrario dei suoi predecessori non ha avvisato nemmeno la Nato. Dopo c’è stato anche questo sfregio a noi, a differenza di Francia e Germania. Il problema è che l’Italia ha perso il ritmo. La politica estera richiede continuità”

Sull’attuale governo, Prodi alla domanda sul se durerà o meno risponde:

“Razionalmente posso dire di sì, nelle votazioni parlamentari continua a vincere. Però nelle cose umane c’è sempre l’imprevisto. Ci sono obiettivi vitali che dovrebbero essere più forti delle ragioni di frattura. Se prevale l’interesse particolare, può accadere la stessa cosa che successe a me con Bertinotti, il quale abbatté il governo e se stesso”

Elezioni in Emilia-Romagna: “Bonaccini vincerà”

Il 26 gennaio si vota in Emilia-Romagna, che è la regione di Romano Prodi. Lui sembra abbastanza convinto di una vittoria del centro-sinistra con Stefano Bonaccini, che è l’attuale governatore e verrebbe dunque confermato:

“Penso che Bonaccini vincerà e, in ogni caso, le ricadute del voto dipenderanno piuttosto dai possibili nuovi equilibri dentro le forze di maggioranza e di opposizione”

Su Salvini che dice di voler “liberare” l’Emilia-Romagna, Prodi commenta:

“Ma liberarla da cosa? L’Emilia-Romagna è una terra libera. E per di più qui ci sono redditi più elevati e maggior tasso di occupazione. Vogliamo parlare degli investimenti della Lamborghini, della Philip Morris? I dati economici dell’Emilia sono migliori del resto del Paese. È in questa regione che ci sarà la maggior concentrazione di big data in Italia. Due terzi dei computer del futuro sono destinati all’Emilia-Romagna. E il fatto che tanti vengano a curarsi nelle nostre strutture sanitarie? Sarà anche merito di chi ha governato”

Inoltre Prodi sembra un fan delle Sardine, infatti, quando gli viene chiesto se andrà in piazza con loro il 19 gennaio, dice:

“No, perché non voglio danneggiarle. Magari fossi stato in grado io di creare un movimento del genere”

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