Di Maio verso l’abbandono del ruolo di capo politico del M5S. Prima o dopo la disfatta in Emilia-Romagna?

Secondo Il Foglio e Il Fatto Quotidiano il ministro degli Esteri sarebbe pronto a lasciare l’incarico di capo politico dei pentastellati e forse anche quello di capo delegazione del M5S nel governo Conte 2.

Luigi Di Maio MoVimento 5 Stelle

Si fanno sempre più insistenti le voci secondo cui Luigi Di Maio potrebbe molto presto lasciare l’incarico di capo politico del MoVimento 5 Stelle ottenuto nel 2017 e che dovrebbe portare avanti fino al 2022. Giornali come Il Foglio e Il Fatto Quotidiano danno quasi per scontato che il ministro degli Esteri lascerà il doppio ruolo entro febbraio o addirittura già entro gennaio 2020, in particolare prima delle elezioni in Emilia-Romagna, che sono in calendario per il 26 di questo mese.

Proprio le elezioni in Emilia-Romagna potrebbero essere la goccia che fa traboccare il vaso, perché saranno l’ennesima disfatta del M5S alle regionali. Il candidato scelto dai pentastellati, Simone Benini, difficilmente andrà oltre il 4-5% e dovrà assistere da spettatore alla sfida tra Stefano Bonaccini del centro-sinistra e Lucia Borgonzoni della Lega per il centrodestra.

Intanto in questi giorni, nonostante la crisi internazionale e gli impegni da ministro degli Esteri nelle sempre più frequenti riunioni sui temi caldissimi come la Libia e i rapporti Usa-Iran con il coinvolgimento dell’Iraq, Di Maio sta accompagnando Benini nei suoi ultimi comizi. Questo sabato, per esempio, sarà prima a Scandiano e poi a Cesenatico.

Nonostante il fatto che continui a impegnarsi al fianco del candidato Benini, Di Maio sembrerebbe vicinissimo alle dimissioni da capo politico, almeno secondo le fonti citate dal Foglio e dal Fatto Quotidiano, anche se dall’entourage di Di Maio arrivano solo smentite per ora.

Alcuni senatori pentastellati hanno presentato un documento per chiedere esplicitamente “la non sovrapposizione tra incarichi di governo e organizzativi” e questo tema è stato dibattuto anche in assemblea. Di Maio cederà? E a chi? Al momento non sembrano esserci sostituti, neanche Alessandro Di Battista, che non è tanto in ottimi rapporti con gli altri big del M5S dopo l’espulsione di Gianluigi Paragone.

Pare che Di Maio possa lasciare anche il ruolo di capo delegazione del M5S all’interno del Governo Conte 2, ma in questo caso il sostituto ci sarebbe già: Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico e ben visto dalla maggior parte del MoVimento.

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