Libia, Haftar accoglie l'appello di Russia e Turchia per il cessate il fuoco

Il generale cede alle pressioni di Russia e Turchia.

Generale Haftar e Premier al-Sarraj

Dalla mezzanotte di oggi in Libia è scattato il cessate il fuoco. Le forze leali al generale Khalifa Haftar hanno annunciato di aver accettato l'appello rivolto loro da Russia e Turchia purché anche l'altra parte si impegni per il cessate il fuoco, specificando che in caso do violazione della tregua ci sarà una dura risposta.

E dall'altra parte il capo del governo di accordo nazionale Fayez al Serraj, che ieri è stato a Roma a colloquio con il premier italiano Giuseppe Conte, ha detto:

"Accogliamo ogni iniziativa per il cessate il fuoco, a partire da quella tra Turchia e Russia, ma non può avvenire senza il ritiro dell'aggressore Haftar di cui non ci fidiamo"

Serraj ieri ha anche espresso il suo apprezzamento per il ruolo dell'Italia nel dossier libico, perché il nostro Paese ha sempre "coerentemente, linearmente, costantemente lavorato per la soluzione politica" della crisi. Il Premier Conte domani, lunedì 13 gennaio 2020, andrà in Turchia e martedì 14 sarà in Egitto, proprio per parlare della questione libica, inoltre terrà dei colloqui telefonici con altri leader di governo e presidenti di Paesi coinvolti nel scenario libico.

Conte si è già sentito con il Presidente francese Emmanuel Macron e con lui si è trovato d'accordo sul fatto che sia importante un coordinamento a livello europeo a favore del processo di pacificazione e stabilizzazione delle Libia.

Ricordiamo che Haftar ha lanciato la sua offensiva su Tripoli il 4 aprile 2019, una azione che, secondo Serraj, "ha interrotto e vanificato il processo politico che era in corso".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO