Fioramonti ora è pentito: "Non mi aspettavo che le mie dimissioni venissero accettate"

Ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti (M5S)

Lorenzo Fioramonti adesso sembra pentito della sua scelta radicale. Dopo l'approvazione della Manovra finanziaria ha presentato le sue dimissioni dalla carica di Ministro dell'Istruzione, dichiarandosi insoddisfatto dagli stanziamenti del Governo per la scuola, l'università e la ricerca. Il suo era sembrato un gesto di estrema coerenza, forse anche eccessiva visto che comunque il Governo ha stanziato 2 miliardi di euro in più per l'Istruzione rispetto all'anno passato.

L'ex Ministro oggi ha rilasciato un'intervista trasmessa da 'In Mezz’ora in più' su Rai 3, durante la quale ha detto chiaramente che il suo voleva essere perlopiù un gesto dimostrativo, che però il Premier ha preso sul serio: “Le mie dimissioni nascono da lontano, ma non mi aspettavo che mandando la lettera a Conte le dimissioni venissero accettate. Una lettera di un ministro non vuol dire che le dimissioni debbano essere accettate! Per me era un modo per dire faccio sul serio, sono serio su questa cosa”.

Fioramonti ha poi parlato anche del M5S, che ha lasciato il 7 gennaio scorso passando al gruppo misto alla Camera. Per l'ex ministro esiste un problema democratico all'interno del movimento: “Il M5s soffre di problemi strutturali, una sostituzione al vertice non risolve il problema. Non vorrei si trovasse con lui un capro espiatorio per giustificare gattopardescamente che tutto cambi perché nulla cambi. Sicuramente non comandano quasi nulla i parlamentari, tantomeno i ministri. Sicuramente non si decide su Rousseau, tranne cose banali. Quindi non lo so, non lo so davvero”.

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