Libia: "Conte tregua fragile senza stabilità" | Erdogan: "ONU osservatore"


AGGIORNAMENTO - Secondo il premier Giuseppe Conte: "Il cessate il fuoco può risultare una misura molto precaria se non inserito in uno sforzo della comunità internazionale per garantire stabilità alla Libia". Queste le parole del capo del governo italiano durante una conferenza stampa ad Ankara seguita all'incontro con il presidente turco Erdogan. "Se vogliono aprirsi alla piena vita democratica, troveranno sempre nell'Italia un alleato" ha aggiunto Conte rivolgendosi ai libici.

Erdogan invece ha auspicato un "accordo per il cessate il fuoco permanente in Libia. Dopo il mio incontro con Antonio Guterres posso dire che può esserci la probabilità di una presenza Onu in Libia. Da osservatori le Nazioni Unite possono essere presenti".

Crisi libica: Conte da Erdogan. Sarraj e Haftar da Putin: i punti dell'accordo

Sulla crisi libica prosegue l’impegno del presidente del Consiglio italiano per giungere a una soluzione diplomatica. Gli sforzi si intensificano dopo l’annuncio della tregua tra le forze del generale Khalifa Haftar e quelle del governo di accordo nazionale riconosciuto dall’Onu e guidato da Fayez Al Sarraj che ieri è stato ricevuto da Giuseppe Conte a Palazzo Chigi.

Premier che oggi è volato ad Ankara per parlare con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è invece andato a Tunisi: "L'Italia ritiene importante coinvolgere la Tunisia e i Paesi limitrofi alla conferenza di Berlino" ha detto il capo della Farnesina dopo aver incontrato il presidente tunisino Kais Saied.

Al Sarraj e Haftar in queste ore si trovano intanto a Mosca secondo quanto riferito rispettivamente dall’emittente Libya al-Ahrar e dall'agenzia di stampa russa Sputnik. Il responsabile del gruppo di contatto del governo russo sulla Libia, secondo Interfax, non ha saputo chiarire se tra Sarraj e Haftar si terrà un faccia a faccia.

I due leader davanti a Vladimir Putin dovrebbero in ogni caso firmare l'accordo per il cessate il fuoco mentre la Conferenza di pace di Berlino, promossa da Angela Merkel e dal presidente russo, potrebbe tenersi già il 19 gennaio.

Tra i punti principali dell’accordo, la ricerca di una soluzione politica, lo stop all’invio di truppe turche in Libia, la supervisione di Onu e Russia sul cessate il fuoco e il ritiro delle truppe di Haftar e Sarraj nelle caserme, secondo quanto anticipa Al Arabiya.

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